MisundersTour – gente

Oggi la prima pagina de L’Unità da notizia della vittoria del danese Kristoff. Il norvegese fu già russo per il Televideo RAI. Questo prezioso servizio della tv pubblica fa passare fughe vincenti per vittorie in volata e viceversa, e spesso il vincitore non batte gli altri, ma li beffa. Immaginando copertine di Chi o Gente con quadretti familiari di casa Nibali, tra una starlett in topless e una vecchia gloria piagnucolante, e all’interno interviste con le immancabili domande sul doping, io, al contrario di altri, non lo so se devo essere contento del ritrovato interesse dei cosiddetti media generalisti per il ciclismo. Servisse almeno a portare un po’ di sponsor, a far nascere qualche altra squadra, per ingaggiare i 2/3 della Cannondale che non confluiranno nella Garmin, o per portare nel professionismo vero tutti quelli che temporeggiano nel limbo continental. Ma se quest’interesse improvviso e, presumo, altrettanto effimero non servirà neanche a questo, allora per me questi media farebbero meglio a continuare a occuparsi di Conte o di Balotelli o della nuotatrice griffata.