MisundersTour – il buono, il brutto, il cattivo

Questo finale di Tour ci sta riservando delle perle da antologia.

Romain Bardet sembra la traduzione francese di Domenico Pozzovivo. Se così fosse domani dovrebbe fare una grande cronometro. Insoddisfatto del suo rendimento nelle ultime tappe, ha detto: “Il giorno in cui sarò contento di me, appenderò la bici al chiodo!”  Beh, probabilmente sarebbe anche incerto su dove piantare il chiodo e poi insoddisfatto di come la bici penderebbe.

André Greipel, interrogato su cosa farà da grande, ha risposto: “Mi piacerebbe restare nel mondo del ciclismo. Non so con quale funzione, ma so che avrò venti chili in più.”

Per i commentatori italiani Jakob Fuglsang sta recitando la parte del cattivo. Poco propenso, almeno apparentemente, ad aiutare Capitan Nibali, ieri ha mandato i suoi compagni a quel paese. Poi ha spiegato: “Correvano come se stessero andando dietro a qualcuno che gli aveva rubato le bici”. Ma lui almeno ha avuto la soddisfazione di correrlo questo Tour. Cosa dovrebbe dire il suo compagno di squadra Valentin Iglinsky che è dovuto restare a casa pur avendo tutti i numeri per contendere l’ultimo posto all’imprendibile Cheng Ji?