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Uno dei problemi del calendario ciclistico è il sovrapporsi delle gare, con le squadre che non sanno come e dove dividersi (capita che a volte schierino solo 4 partenti), con ciclisti che si spostano da un continente all’altro scavalcando file di fusi orari, e poi con le vecchie gare con una storia e le nuove corse in cerca di prestigio che riescono ad avere un numero cospicuo di partecipanti solo grazie alle tante formazioni continental. Ebbene, un modo per risolvere questo problema (che sembra di abbondanza, ma finisce per far perdere importanza a corse storiche) lo suggerisce il preziosissimo televideo RAI: la fusione. Ieri in una sola notizia hanno pensato bene di mixare il Giro di Danimarca con quello di Polonia: la prima semitappa è quella danese, come seconda va bene la crono finale del Polonia, e il vincitore unico è il polacco Majka (che forse avrà prevalso sull’altro vincitore di giornata, l’italiano Boaro, per un maggior numero di occhiolini). In un tale rimescolamento di corse e corridori può capitare che venga danneggiato (succede nei traslochi) il cognome del pluricampione belga Vandewalle, il quale a casa ha pure due ori mondiali, a squadra ma pur sempre ori, e quindi non è l’ultimo arrivato a pedali.

televideo,09.08.14