La satira che innervosisce

Libri di vignette satiriche ne ho comprati, anche in edicola. Ma non tutti li ho conservati. Ad esempio ho buttato o regalato quelli di Vauro, con quella comicità greve, che mi sono chiesto perché li avevo comprati. Vincino invece no, lo conservo. Può sembrare strano che pubblichi sul giornale di un veterocraxiano, lui che nelle scenette di TeleTango impersonava proprio Craxi. Ma da che parte stia non importa; quello che mi colpisce è che, a guardare le sue vignette, sembra che non sia capace di disegnare o non ne abbia voglia, ma poi ti accorgi che con due segni storti riesce a rendere un personaggio. Questo mi fa pensare che se uno vuole disegnare, e si impegna, e tenta e ritenta, a vedere invece questa capacità di Vincino di disegnare l’essenziale, gli dovrebbero venire i nervi o l’invidia.

Vincino_Renzi

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