Per una volta niente

Queste manifestazioni che ogni anno si svolgono davanti alla Scala di Milano, quando c’è la prima della stagione lirica, che si somigliano ormai tutte, un anno c’è un motivo di protesta, l’anno dopo un altro motivo, o lo stesso dell’anno prima, però succedono sempre le stesse cose, che sembra che seguano un rituale, che a un certo punto ti chiedi anche se non le organizza il Comune, o la Pro loco, o il Teatro, queste manifestazioni, secondo me, è ormai tempo che vengano ufficialmente inserite nel calendario delle manifestazioni tradizionali o folkloristiche. Dovrebbero essere citate nelle guide, nei depliant, nei programmi turistici. Così un turista a Milano sa che, se non si può permettere il biglietto per vedere l’Opera, può almeno vedere la manifestazione di protesta che, almeno per ora, è gratis. Però, pensavo, se un anno non succedesse niente, se per una volta non ci fosse la protesta, che, invece di andare lì a fare casino, uno se n’è andato alla bocciofila, un altro a zonzo, una è stata a casa a sentire The Last Splash delle Breeders che era parecchio che non l’ascoltava, altri due sono andati sotto al Vigorelli perché secondo loro lì bisognerebbe andare a protestare, per la riapertura del velodromo, e poi arriva il pubblico della Scala, i signori incravattati e le signore impellicciate e ingioiellate, e qualcuno ha pure la corona in testa, e si guardano intorno e, con sorpresa, vedono che non c’è nessuno, nessuno a protestare, non ci sono neanche le cosiddette forze dell’ordine perché non c’è motivo che stiano lì, io penso che questi signori ci rimarrebbero male ad accorgersi che non c’è nessuno ad invidiarli. Si guasterebbero la serata.

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