Gli interrogativi che pone l’arte

Di fronte a un’opera di arte contemporanea si finisce per porsi diversi interrogativi. Chi si chiede cosa significhi, chi si chiede se non sia una presa in giro. Soprattutto di fronte a quelle opere che non rientrano tra i generi tradizionali e allora vengono chiamate installazioni. In una stradina del centro di Caserta un artista ha sospeso, tra i palazzi, degli ombrelli colorati e ai loro manici ha appeso cappi e cappotti. L’opera, commissionata dai commercianti, sembra fosse in realtà contro il consumismo. Non a caso l’artista si chiama Bifido. Così cappi e cappotti sono stati rimossi dagli stessi committenti che non hanno gradito. Restano gli ombrelli sospesi, come un’alternativa alle luminarie, che però non consuma energia. E allora l’interrogativo che mi sono posto di fronte a quest’opera, a tutti questi ombrelli di tanti colori, è: perché non ci sono ombrelli di colore giallo?

bvf