Lo skyline del blog

Qualche giorno fa, non si era ancora definitivamente concluso il 2014, mi trovo nella posta un report di wordpress sull’attività di questo blog. E’ il mio primo anno, è stata una sorpresa, non sapevo che facessero una cosa del genere. Ci sono i dati statistici del blog, il numero di visite, i post più letti (e qui mi fa piacere che ce ne siano alcuni sul ciclismo femminile) e da dove (gli USA!? mi piace pensare che sia stata qualcuna delle Warpaint, preferibilmente la bassista). Ma, in un blog in cui si salta da un argomento all’altro, va bene che il post più frequentato sia quello su un libro a fumetti sulla bici. Ora il punto è che questo report ha una specie di sfondo, di illustrazione, che sembra raffigurare lo skyline di una metropoli, occidentale o orientale fa lo stesso, perché le silhouttes sembrano quelle di grattacieli, torri e forse minareti, e nel cielo ci sono fuochi di artificio e fasci di luce; è un’illustrazione leggermente animata. WordPress scrive che il report è opera dei suoi “folletti”. Ora, apro un inciso, mi viene in mente la paranoia che prende alcuni di fronte alla ricorrente notizia che tutte le nostre mail, tutte le nostre telefonate, tutti i nostri sms sono controllati, spiati, registrati, o qualcosa del genere. Embe’? Ci saranno delle registrazioni da qualche parte; ci saranno programmi che ne traggono dati statistici, ne presumono presuntuosamente gusti, per farci arrivare spam e altre offerte. Ma siamo milioni, miliardi, a scambiarci questo genere di comunicazioni: davvero pensate che ci siano altrettante persone ad ascoltare tutte le stronzate che si dicono e si scrivono? E anche se c’è questo Grande Alibi della Crisi che ha reso il lavoro precario e malpagato, penso che non sarebbe mai pagato abbastanza chi per lavoro dovesse ascoltare i litigi delle coppie. Quindi anche questo report è il risultato di qualche programmino, che a quei mattacchioni di wordpress (saranno forse dei nerd, geek, o affini) piace chiamare folletti. Anche perché, se qualcuno in carne e ossa, o qualche vero folletto (è un ossimoro?) avesse letto questo blog, se l’avesse seguito con una certa costanza, non avrebbe poi messo nel report quel cielo lì di una metropoli, ma ci avrebbe messo piuttosto lo skyline di qualche paese in mezzo alle Fiandre, con le case basse dai tetti spioventi, al più qualche chiesa, lì dove è facile che ci sia qualcuno in fuga, e quelli dietro, se non si danno una mossa, se, come si dice, non si organizzano, non li prendono più.

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