Ragazze che vogliono ballare

“La fiducia è una cosa serie che si da alle cose serie” diceva un vecchissimo carosello che non tutti ricorderanno. Se vogliamo dar retta allo slogan, e pure sorvolare sul fatto che pubblicizzasse un insapore formaggio industriale, concediamo allora fiducia a Stuart Murdoch. L’ultimo album del suo gruppo Belle and Sebastian viene presentato come un disco dance. Ma è sempre lo stesso Murdoch: scrive sempre belle canzoni, che già dopo un paio di ascolti ti entrano in testa, in esse parla sempre di girls (stavolta ragazze che in tempo di pace vogliono danzare) e, cosa che non guasta, cura anche la confezione del disco,  con foto sue e disegni di Katharine Heath. E poi volete mettere lo sfizio di una canzone dedicata alla poetessa suicida Sylvia Plath, idolo di generazioni di femministe e decadandies (anche il nostro Faust’O) che invece di suonare cupa sembra invece una hit estiva del millennio scorso?

KatharineHeath