freschezza

C’è un’espressione dialettale da queste parti, difficile anche da trascrivere, “Frisch’all’anema e tutt’e muorte vuoste”, che è un augurio di freschezza, di refrigerio, per le anime dei morti della persona cui è indirizzata. E’ un’espressione che ho sentito, in passato, soprattutto dai mendicanti quando ricevono un’elemosina, e mi è venuto spontaneo oggi di augurarla, uscita fuori da qualche remoto angolo della memoria, alla cosiddetta First Lady americana. Già si distinse qualche anno fa per un atteggiamento informale e contrario al protocollo con quella Regina cui i Sex Pistols e gli Smiths auguravano tanto bene. Ieri ha presenziato ai funerali del Re saudita con abito colorato e senza il velo, nel pieno rispetto di sé stessa. Mi sa che alla fine dell’anno prossimo, al termine del mandato degli Obama, la perdita maggiore non sarà certo quella del neo-militarista Barack, ma quella della Gentile Signora Michelle.

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