Les enfants des pays

Prima che il Governo nel 1977 decidesse di sopprimere alcune festività, per tenere le fabbriche aperte ed aumentare il PIL – e dire che l’attuale capo degli industriali allora era giovane, ma già gli stavano facendo questo primo regalo – il 19 marzo, San Giuseppe, era festa e si correva la Milano Sanremo, per una tradizione iniziata nel 1937. Probabilmente questa tradizione sarebbe saltata lo stesso, anche senza la soppressione della festa,  perché dall’introduzione della Coppa del Mondo l’UCI richiedeva che le corse in linea si svolgessero nei fine settimana, e infatti il GP di Francoforte ha rinunciato a farne parte per conservare la data tradizionale del 1° maggio ed oggi è una classica decaduta. E per anni si è raccontato che Mirko Celestino, nato ad Albenga il 19 marzo 1974, era nato proprio mentre Gimondi passava di lì per andare a vincere la Sanremo. E quella corsa è stata sempre l’obiettivo principale di Celestino, che però è arrivato massimo secondo nel 2003, stretto tra Bettini e il suo suggeritore Paolini. Altre volte ha tentato di seminare tutti in discesa, che era il suo punto forte. Poi forse si è capito perché non è mai riuscito a vincere la Sanremo: nel 1974 in realtà si era corso il 18 e Gimondi era passato da Albenga il giorno prima. Forse questa è una spiegazione un po’ debole. Sta di fatto che quella di Celestino è una di quelle leggende che nascono nel ciclismo e si alimentano senza che nessuno vada a verificare, forse perché sono storie belle così e sarebbe un peccato scoprire poi che non erano vere. Ad esempio si raccontava anche che Peter Van Petegem, nato a Brakel, sul tracciato intorcinato del Fiandre, la mattina, per andare a scuola, passava in bici sul muro di Geerardsbergen. Poi il Fiandre Van Petegem l’ha vinto due volte, ma se fosse stata vera quella storia, in che condizioni arrivava a scuola quel ragazzo?

AlbengaCartolina

Vecchia cartolina di Albenga