Il rock è come le ciliege

Se i Rolling Stones non mi stessero da secoli sulle scatole mi verrebbe da dire spesso It’s Only Rock ‘N Roll (But I Like It). Perché il rock ormai non ha più nulla da aggiungere, ma in alcuni casi, forse rari, riesce ugualmente a piacere. Poi è questione di gusti, e forse c’è chi dal rock vuole solo essere rassicurato, e sentire le stesse cose sempre uguali, e non sconvolto, come poteva essere in passato. Courtney Barnett è una cantante chitarrista e autrice australiana, e finché si usa il termine anglofono “singer-songwriter” va bene, il brutto è quando lo si traduce in “cantautore” (o “cantautrice” in questo caso), parola che evoca tristi scenari di barbe sia del cantante che degli ascoltatori. Questa australiana invece ha una band regolare al seguito e fa rock un po’ anni novanta. Nel suo ultimo disco, che ha un titolo, almeno quello, abbastanza originale, Sometimes I Sit And Think, And Sometimes I Just Sit, la sequenza Dead Fox- Nobody Really Cares If You Don’t Go To The Party- Debbie Downer è davvero trascinante e il primo dei tre rischia di mettersi in testa e non volerne più uscire. Poi, se si cerca qualche suo video su you tube, la trovi a interpretare Cannonball delle Breeders e addirittura Sunday Morning dei Velvet Underground (attenzione: ho scoperto che con lo stesso titolo esiste una canzone dei Maroon 5; non fate confusione che è letale) in coppia con Billy Bragg, il cantautore anni 80 che però, quando saliva sul palco, non pensava di essere Dylan, pensava di essere i Clash. Ma i Clash una canzone come Greetings To The New Brunette non sarebbero mai stati capaci di scriverla. E col rock è così, è come le ciliege: un nome tira l’altro.

C.Barnett-inside

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