Epica e toponomastica

Tra libri sul doping, altri su questioni sessuali (in più sensi) e trattati storico- sociologici, ogni tanto ci scappa anche, per fortuna, qualche libro sulle corse. Giorgio Burreddu e Alessandra Giardini hanno pubblicato Vedrai che uno arriverà. Il ciclismo fra inferni e paradisi, un volumetto edito l’anno scorso da Absolutely Free, dal prezzo contenuto, che racconta alcuni luoghi storici delle corse ciclistiche e i personaggi ad essi più legati. Questo libro è come una corsa a tappe immaginaria nel paese dell’Epica, che ogni tanto, come capita nel ciclismo, sconfina in uno stato confinante, in questo caso quello della Retorica. Forse è per questo che la tappa, il capitolo che mi è piaciuto di meno è stato quello su Pantani, e quello che mi è piaciuto di più quello su Bugno.

cop+Bartoli