secondo intermezzo musicale: nomi brutti

Quando nella seconda metà degli anni 90 c’era una certa vivacità nella scena rock italiana (non mi piace usare il termine “indie”), uno scrittore notò la bruttezza dei nomi composti da due parole fuse insieme, tipo Madreblu, Luciferme o Laghisecchi. Un inciso: quest’ultimo era il primo gruppo di Michele Bitossi, che si potrebbe dire che sta al rock italiano come il Bitossi più famoso, Franco, sta al ciclismo, perché suona bene, è una frase a effetto, però non possiamo dirlo, perché non è vero, in quanto Michele Bitossi coi suoi vari progetti (Numero6, Mezzala) ha fatto sempre lo stesso brillante e ironico pop rock mezzo italiano e mezzo britannico, mentre Franco Bitossi variava, era bravo in salita e in volata, faceva le 6 giorni e vinceva nel ciclocross. Però Michele da un punto di vista strettamente musicale ha un solo grande difetto: gli piace il calcio. Tornando ai nomi, io trovavo più orribile un nome composto da più parole: Il Parto delle Nuvole Pesanti. Ora però c’è un gruppo con un nome che in bruttezza li supera tutti: Management del Dolore Post-Operatorio.

Numero 6

“Io non faccio poesia verticalizzo e bado al sodo” (i Numero 6 citano Franco Scoglio)