Come un Pantani in una grondaia

Questa di oggi è stata la tappa più avvincente del Giro finora e forse lo rimarrà, merito del Mortirolo e di Contador. Lo spagnolo ha dato spettacolo inseguendo, poi gestendo le forze e i compagni di fuga (Landa e Kruijswijk) e alla fine ha aumentato il vantaggio sul secondo in classifica con un semplice metodo: cambiando non il vantaggio ma il secondo, Landa e non più Aru. Eppure finita la tappa, per Contador non erano finite le difficoltà, perché Beppe  Conti ha detto che però Pantani lo emozionava di più e, quel che è peggio, Pier Bergonzi, credendo di dirne bene, lo ha paragonato alla Juventus: roba da querela. Il paragone con Pantani è stato fatto forse perché la tappa era dedicata a lui; poi sul Mortirolo c’è uno strano monumento che raffigura Pantani aggrappato ad una grondaia, o almeno così mi sembrava. Ma la tappa è stata interessante anche per il classico andamento di queste tappe alpine: gruppi, coppie o terzetti che si creano e si disfano, corridori in difficoltà che si riprendono dal momento di crisi. E proprio nella tappa in cui ha ceduto, Aru ha dimostrato che si può contare su di lui per il futuro, perché ha limitato i danni con una grande grinta. Anche lo sconclusionato canadese Hesjedal ha grinta, poi semmai non ottiene grandi risultati ma sembra sempre che faccia tutto quello che può e anche di più. E qualcuno penserà a quando ha ammesso di aver fatto uso di doping negli anni prescritti, o a quando la sua bici alla Vuelta continuò a girare da sola, facendo sospettare che ci fosse un motorino dentro. Ma a quest’ultima cosa non crederò finché non lo vedrò, all’inizio di una discesa, mentre gli altri chiedono un giornale per coprirsi, chiedere invece per la sua bici un bel parabrezza. Aru dopo la tappa è stato incoraggiato da zio Tiralongo che ha detto una frase storica: la testa è l’80% del corpo. Ah, ecco perché Rijs ha vinto un Tour: non perché aveva l’ematocrito superiore al limite della decenza, ma perché ha un capoccione così. E a proposito di testa, e di strategie, gli appassionati di “politica” avranno notato la guerra tra russi: quelli della Katusha si sono alleati con i kazaki contro gli altri russi di Tinkoff, che infatti a fine gara ha detto di non voler fare mercato con quelle squadre, cioè non vuole acquistare loro corridori, proprio lui che qualche giorno fa si era complimentato molto proprio con Aru. E adesso, per il resto della stagione, se sarà difficile, al contrario dell’anno scorso, non puntare su Landa per la Vuelta, fosse per me, che ho iniziato a seguire questo sport quando era normale che i ciclisti corressero tutto l’anno su tutti i terreni, ad Aru, invece di fargli correre per il secondo anno consecutivo due grandi giri, gli farei fare un po’ di corse in linea, e poi qualche piccola corsa a tappe, il Polonia ma soprattutto l’Eneco Tour per farsi una “cultura”, dal momento che lì ci sono le diverse tipologie di percorso delle classiche del nord. Però oggi non mi pare che Landa abbia corso per la classifica (e potrebbe avere gli stessi rimpianti di Froome gregario di Wiggins), perché in tal caso avrebbe tirato a tutta fino alla linea di arrivo anziché rallentare per godersi la vittoria. Una vittoria che non tutti i tifosi italiani avranno gradito, perché per molti di loro, anche tra i commentatori, gli stranieri dovrebbero sempre lavorare per i capitani italiani, altrimenti sono traditori o non sanno fare il gioco di squadra, e non so perché quelli che la pensano così a suo tempo hanno fatto un’eccezione per Roche ai danni di Visentini. Infine l’idolo dei tifosi mitteleuropei, König, sta rivelando le sue reali caratteristiche, quelle di un regolarista, un nuovo Zubeldia, un Monfort un po’ più forte. Un’ultima nota. Per questo Giro la RAI ci ha proposto tutti gli ultimi ritrovati tecnologici: HD, ultramotion, riprese dalle bici, per rendere il tutto più appassionante e coinvolgente; poi oggi abbiamo visto che Contador, quando inseguiva, era arrivato a 27/28 secondi di ritardo (il GPS o quello che sia ci dava il distacco), in un nulla sono ridiventati 50” e poi è bastato cambiare l’inquadratura, riprendere il gruppetto di testa e Contador era lì dietro. Cercasi lavagnaio.