Il furto del Polo Nord

Se nel mondo reale rubassero il Polo Nord, ora già mi pare di sentirli gli scettici: “Ma come si fa a rubare il Polo Nord, e poi per farsene che cosa?”, ma se nella vita reale lo rubassero davvero questo Polo Nord, credete forse che interesserebbe a qualcuno? Credete che per questa cosa le borse aprirebbero al ribasso? Che ci sarebbero conseguenze negative sull’economia? No, quello sarebbe un argomento buono giusto per qualche talk show pomeridiano. E allora del furto del Polo Nord se ne possono preoccupare solo in una storia di fantasia, tipo un fumetto. E infatti c’è un fumetto così, però già il fatto che si tratti del Volume 1, che presuppone un numero difficile da prevedere di altre uscite, a me personalmente non mi invoglia all’acquisto. E poi i due autori non li conosco, lo sceneggiatore Wilfrid Lupano e il disegnatore Jean-Baptiste Andrea, anche se sono noti agli appassionati per lavori precedenti fatti da soli o con altri, credo che questo sia il primo in coppia e ci hanno vinto pure un premio, il Prix Imaginales nel 2013, che ha di bello il fatto di premiare romanzi, racconti, illustrazioni e fumetti, insomma non è una cosa di un singolo settore, ma comunque i premi lasciano il tempo che trovano, tranne forse in questo storia, dove se qualcuno trova il tempo è difficile che lo lasci, più probabile che lo rubi. E allora? E allora basta aprire il volume e si resta meravigliati per le immagini, ma anche la storia, a leggerla poi, è divertente e originale, con una serie di personaggi (e anche animali) strampalati. Insomma, questo non è uno di quegli ordinari fumetti franco-belgi, storici o fantastici, che pubblicano Skorpio e Lanciostory, e a volte poi raccolgono in volume, ma sembra una via di mezzo tra quel folle di Boucq e le visioni degli Umanoidi Associati di Métal Hurlant, e, se pensate che questa sia solo una mia impressione, guardate uno dei personaggi, il Conte Quintino della Persa, e ditemi se non ricorda, soprattutto per il copricapo, il Maggiore Grubert del Garage Ermetico di Moebius. Ah, dimenticavo il titolo del libro, Azimut (titolo originale Les Aventuriers du temps perdu), un cartonato nelle classiche (almeno questo) 46 pagine, per il quale l’Editore Panini vuole in cambio 13 euro e 90. E se poi ci saranno altri volumi ben vengano, così potremo vedere se, ad esempio, la Femme molto fatale è davvero così cattiva come la disegnano o è pure peggio.

Azimut