coretti

Ci sono un’inglese, un’irlandese e una francese, ma non è una barzelletta con i pregiudizi razziali dentro, è un trio femminile, The Wharves,  che fa un rock un po’ folk e un po’ anni 90, di quello che chiamano “indie”, cioè con un aggettivo che non vuole dire niente. Il loro vero e proprio esordio è l’album At Bay dell’anno scorso, accolto generalmente bene, anche se a qualcuno è sembrato poco originale e perciò si è messo a fare i paragoni e a dire che si vabbe’ ma questo già ci stavano quelle altre che lo facevano meglio, e i paragoni sono con Slits e Raincoats, Breeders e Sleater Kinney, fino alle Warpaint. A me il disco non è dispiaciuto, ma nei momenti in cui fanno dei coretti mi ricordavano qualcos’altro, qualcun altro, ma non riuscivo a capire chi. Poi il disco l’ho diciamo archiviato, quasi dimenticato, e quando mi è capitato di nuovo davanti, che in un primo momento mi sono chiesto chi erano, poi a poco a poco mi sono ricordato di quello che se n’era detto, l’ho riascoltato, mi è piaciuto di più, e poi finalmente ho capito chi mi ricordano in quei coretti: le Roches, Maggie & Terre & Suzzy Roche, un trio folk, anzi tri-folk (bi-folk no di sicuro) di sorelle americane di origine irlandese che erano uno spettacolo per le orecchie.

TheWharves