crisi di identità

Richie Porte oggi è riuscito ad arrivare davanti a Quintana, e preceduto dal solo Froollatore, nella prima tappa pirenaica del Tour, e all’arrivo ha detto di non essere quello del Giro d’Italia. Nibali poi ha detto di non essere neanche il fratello di quello che ha vinto il Tour l’anno scorso. Infatti quello, lo sappiamo, è Antonio, che corre con la Nippo Fantini, e c’è da apprezzare che Nibali senior, dall’alto delle sue vittorie, non abbia imposto alla sua squadra l’ingaggio del fratellino, come invece fece Iglinskiy Maksim. Però, allora, chi sono questi qua che stanno correndo il Tour de France? Boh. Comunque oggi ci sono una buona e una cattiva notizia, come nelle barzellette. La buona è che il prossimo inverno Nibali avrà meno serate cui presenziare e più tempo per sé e per allenarsi. E se facesse un ciclocross o due con Aru e Trentin? La cattiva è che questo Nibali non in condizione ha dominato il recente campionato nazionale, se tante volte non bastasse il secondo posto di Reda a dimostrare lo stato in cui si trova il ciclismo italiano.

Aru cross