Ma sempre secondo me

Secondo me Vincenzo Nibali, che dovrebbe trainare il movimento ciclistico italiano e invece alla Vuelta si è fatto trainare dall’ammiraglia ed è stato espulso, farebbe meglio ad accelerare la separazione dall’Astana, e anche da chi guidava l’ammiraglia, che pure lui ha le sue colpe. Altrimenti di questo passo, secondo me, rischia di finire prematuramente e ingloriosamente la sua carriera. Che poi se – ipotizziamo – dovessero esserci altri casi di doping (a proposito, l’Astana Continental non era stata chiusa o sospesa? E che ci faceva l’Astana Continental al G.P di Capodarco?), o altri problemi legati alla traballante licenza World Tour dei kazaki, in questo momento Nibali non può ergersi a garante di niente, secondo me. Però siccome questa stagione Nibali non la può chiudere così, secondo me farebbe bene a farsi una sauna d’umiltà, e a preparare qualche altra corsa, tipo la tre Valli Varesine o, meglio ancora, il Lombardia, hai visto mai che gli organizzatori azzeccano un percorso selettivo? Anche perché, dato il momento infelice, secondo me non è necessaria la presenza di Nibali al Tour of Almaty, che si disputa negli stessi giorni. Lì, per rappresentanza, meglio Lutsenko, che forse i kazaki hanno trovato finalmente un buon corridore.

VueltaNibali

Nibali fa ritorno in Italia col treno.