Riparazioni

Da quando la Vuelta è stata spostata a settembre sembra essere diventata una specie di esame di riparazione per i ciclisti da corse a tappe che, nella stagione, non sono riusciti a vincere né Giro né Tour. Sporadici i casi in cui qualcuno ha tentato la doppietta Giro-Vuelta, riuscendoci (Contador) oppure no (Nibali). Ma quest’anno Froome tenta l’accoppiata Tour-Vuelta, più difficile dato il poco tempo tra le due corse. Tranne Contador quest’anno alla Vuelta ci sono tutti, ma probabilmente verranno decimati dalla stanchezza di fine stagione. Invece l’Eneco Tour, il giro del Benelux inventato da Hein Verbruggen contemporaneamente al World Tour, sembra un esame di riparazione per le classiche del nord. Ma non soltanto per i ciclisti, ché qui è riuscito a vincere chi una classica non l’ha vinta mai (Boom) o non ancora (Stybar?) o non la vincerà più (Ballan), ma anche per i percorsi. L’anno scorso, ad esempio, una tappa si è conclusa sulla Redoute, che non è più decisiva nella Liegi, e poi da qualche anno l’ultima tappa passa e spassa sul muro di Geraardsbergen, che, da quando è stato tolto dal tracciato del Fiandre, tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Ecco, sembra una riparazione verso quelli che le classiche del nord le hanno conosciute diverse, con l’arrivo trionfale della Liegi sul Boulevard de la Sauvenière e il Fiandre deciso da quella salita, ormai imparata a memoria, verso quella cappella, che potrebbero anche smontarla e ricostruirla pari pari sul Paterberg non sarebbe la stessa cosa. E ieri ha vinto Quinziato, esperto di pietre (era in testa alla Roubaix 2011 insieme a Vansummeren), poche vittorie, un mondiale cronosquadre, una certa autorità in gruppo, e così anche questa è riparata.

QuinziatoHetN160815

LA ZERIBA SUONATA – Summer Hits

Jonathan Richman  & The Modern Lovers, That Summer Feeling

Anna Domino, Summer

Cardigans, Daddy’s Car

The Pastels, Summer Rain

Emiliana Torrini, Unemployed in Summertime

E se siete arrivati fin qui, vi meritate proprio un gelato, di quelli artigianali dell’Ice Cream Man che passa di pomeriggio col suo carrettino. Il gelato è gentilmente offerto da Jonathan Richman  & The Modern Lovers

Cartolina da Rio

E in tutto questo  turbinio di corse, Polonia, Burgos, Danimarca, Portogallo, Utah, Colombia, e poi Benelux, Norvegia  eccetera, fino ad Amburgo, e solo in Italia non si gareggia, il cittì ha convocato 4 ciclisti per la preolimpica di Rio. E mi chiedo se sono ciclisti su cui fa affidamento, e che quindi hanno buone possibilità di essere selezionati per le Olimpiadi, perché a dire la verità, con tutto il rispetto, i quattro non sono tra quei pochi che arrivano ai primi posti nelle gare più importanti, oppure sono gli unici che in questo  periodo di iperattività (altro che tirare il fiato dopo il Tour) erano disponibili, e il cittì gli ha detto: Volete accompagnarmi a Rio, andiamo a vedere il percorso delle Olimpiadi com’è, e se ci scappa un po’ di tempo libero …eh, che ne dite?

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LA ZERIBA SUONATA – Altri sport

La Zeriba illustrata non è un blog negazionista; cioè non nega l’esistenza di altri sport oltre al ciclismo. E allora a qualche altro sport dedichiamo una puntata della Zeriba suonata; una sola, senza esagerare.

Il pattinaggio su ghiaccio è una disciplina delle olimpiadi invernali. Il pattinaggio a rotelle invece, nonostante la diffusione, non si capisce perché non è uno sport olimpico; eppure ora lo è diventato anche il frisbee. E vabbe’, allora nel programma olimpico inseriamo pure la lippa, il tiro alla fune e la corsa nei sacchi. E il pattinaggio su cielo? Annette Peacock è una cantante e pianista meno nota di quanto meriterebbe; attiva soprattutto nell’ambiente jazz, ha avuto relazioni anche musicali con Gary Peacock e Paul Bley, e, forse per quel suo lato pop, sono spesso proprio i jazzofili che non la conoscono. Elegante e riservata, ce la immaginiamo pattinare con quel suo cappellino francese su una pista di ghiaccio a New York canticchiando Sky-skating.

Un po’ di anni fa l’informatissimo televideo RAI dava notizia che l’ex calciatore irlandese George Best si era sposato e per l’occasione aveva inciso un disco intitolato Wedding Present, cioè Regalo di Nozze. In realtà The Wedding Present era un gruppo di Manchester che incise il suo primo album nel 1987, in un momento di transizione musicale per la città sempre fertile nel settore: gli Smiths si scioglievano e stava per iniziare quella stagione di musica da (s)ballo denominata Madchester. E per il titolo di quel disco d’esordio, da cui traiamo What Did Your Last Servant Die Of?, scelsero il nome di un calciatore che aveva fatto grandi cose nel Manchester United, indovinate chi, si proprio George Best.

Come mai i Virginiana Miller, un gruppo di Livorno, una delle città più operaie d’Italia, si interessano di uno sport come il tennis, più diffuso tra aristocrazia e borghesia? Forse quest’analisi sociale può essere obsoleta; ma comunque il motivo di tanto interesse è chiaro in La verità sul tennis.