LA ZERIBA SUONATA – fiori, non cannoni

Ho ascoltato tante volte Wonderwall, che è una bella canzone anche se l’hanno scritta gli Oasis, ma per la prima volta ieri mi sono accorto che era meglio se la cantava un altro, non quello lì, non il fratello insomma, che la canzone parte zitta zitta piano piano, con la chitarra acustica gli archi e tutto, e poi, all’improvviso, quello lì inizia a cantare con la sua vocina stridula. Ma che urli, scemo? Che se avessero avuto un po’ di orrore di sé stessi, un po’ di ironia, come invece MIKE FLOWERS POPS, meteora del primo revival del lounge, di cui un po’ si sente la mancanza…