Santo Stefano di corsa

Ieri e stamattina c’era più gente del solito in giro a correre, e forse con più sensi di colpa del solito, per le abbuffate natalizie. Il bel tempo che sta rendendo inquinate le città italiane, in cui invece in genere si respira aria purissima e si sente odore di pino silvestre, fa sembrare questo sabato decembrino una domenica di primavera; però, se così fosse, ci sarebbe qualche classica, ma nessun problema, c’è la prova di Coppa del Mondo di ciclocross a Zolder. E  un uomo da classiche c’è alla partenza, Lars Boom, e chissà se corre solo per divertirsi o in fondo un po’ ci credeva. Ma il mondo crossistico è corso avanti, mica è stato ad aspettare lui, non sono più i tempi di quando riusciva a far bene anche correndo il cross part time, e pure l’Olanda non è quella di cui riusciva a essere facilmente campione nazionale. Infatti oggi proprio gli olandesi hanno dominato in casa dei belgi, e primo è arrivato il giovanissimo Van Der Poel e terzo il giovane Van der Haar, con l’ormai eterno piazzato Pauwels secondo e solo ottavo Van Aert che, a tutta da mesi, se non tira un po’ il fiato, il mondiale su questo stesso percorso, apparso poco selettivo, se lo sogna. Ma l’Olanda ha anche altri giovani che vanno forte, mentre Boom già a metà gara ha mollato. Resta l’uomo dell’Astana per le classiche del pavé, per dire in quelle corse come stanno messi i kazaki.

Zolder15

MVdP e LVdH, che questi bisogna indicarli con gli acronimi.