Alleanze

Strane alleanze non ci sono solo in parlamento. Per esempio questa settimana, dopo gli insulti dell’allenatore del Napoli a quello dell’Inter, si è creata un’alleanza tra tifosi napoletani e alcuni quotidiani, che sono milanesi ma da tempo impegnati in una battaglia civile a favore delle offese gratuite e del linguaggio scurrile, e non solo a parole, ma anche con i fatti, che, nel caso specifico, sono comunque parole. Quello che si sostiene è che gli insulti allo stadio ci stanno, che diamine! Queste cose succedono nel calcio, non c’è da scandalizzarsi o fare i moralisti. Insomma lo stadio del calcio è un luogo extraterritoriale dove c’è la sospensione della legge e della civiltà. Ora però ci si dovrebbe attendere che, traendone le conseguenze, i tifosi napoletani non si offendano più in caso di insulti “a sfondo razziale”, perché nel calcio funziona così, né tantomeno chiedano squalifiche o altre sanzioni ipocrite e buoniste. Anzi, non ci dovrebbe essere niente di male neanche a sparare razzi contro qualcuno, lanciare motorini dagli spalti o sprangare chi si voglia. E quelle femminucce dei portieri non vengano a lamentarsi di essere disturbati dai laser. E se in altri tempi per sfuggire alla cattura qualcuno poteva rifugiarsi in chiesa, oggi può farlo allo stadio.

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