toponomastica onomatopeica

Una cosa che mi diverte del Tour Down Under sono i nomi di molti toponimi della zona di Adelaide, che alle nostre eurecchie possono suonare curiosi, e poi spesso finiscono in “a”, come Karrawirra, Yankalilla, Onkaparinga, Echunga, Barossa, Noarlunga, Willunga, e sembra quasi di stare in un fumetto di Don Martin, storica colonna di Mad, famoso anche per i suoi “suoni”, le sue originali onomatopee. E allora mi sono chiesto che rumore fa in questa corsa una caduta in gruppo. Forse bisognerebbe chiederlo a Simon Gerrans che da un po’ di tempo sembra che non se ne perde una di cadute. E però quando non cade vince ancora.

DonMartin-onomatopee

LA ZERIBA SUONATA – Horizontal Brian

Oggi una puntata un po’ più ampia, ma non scappate, perché comunque si tratta di 4 video, mica 40. Il gruppo che propongo, gli Horizontal Brian, direi che sono tra quelli ingiustamente dimenticati. E’ vero che hanno fatto un solo album, Vertical del 1983, ma altri musicisti sono diventati dei culti anche senza incidere un intero album. E ho avuto difficoltà a scegliere solo 4 pezzi. Questo è Practicing First Aid, l’unico video vero e proprio reperibile della band.

Gli H.B. facevano un pop-new-wave-ska. Tra i loro estimatori c’è Julian Cope che li ha accostati agli XTC. Questo è Walking Wild Eyed, uno dei miei preferiti.

Over We Go Lightly è uno dei pezzi più scatenati (no, io non scriverò mai “skatenato” o cose così).

E Working Man (Boots And Trousers) lo potremmo definire un tango-ska.

Tranquilli, abbiamo finito.

LA ZERIBA SUONATA – niente miracolo

Oggi è San Sebastiano, Patrono di Caserta, e neanche quest’anno c’è stato il miracolo da me più volte fantasticato e atteso, cioè che la statua del Santo, anziché lacrimare come da radicata consuetudine, si mettesse a cantare, ma non una canzone qualunque, bensì la canzone che ho ascoltato più volte in vita mia, almeno consapevolmente, cioè di mia volontà; almeno credo, poi non ho una statistica o un contatore che me lo confermi.

gli ultimi 20 anni

20 anni sono molti o pochi per un grande cambiamento? Boh, dipende. Ecco, 20 anni fa si pigliava confidenza con le nuove squadre e le nuove maglie nelle corse al sud Italia e in Liguria. Oggi le corse al sud sono tutte scomparse, ma anche in Abruzzo, nel Lazio, alcune in Toscana. Insomma, qual è la oggi corsa italiana più meridionale, il Giro del Trentino? E così da qualche anno le nuove maglie le vediamo al caldissimo e australe Tour Down Under. C’è un modo di dire, caro da queste parti alla borghesia snob, che non si sa cosa c’ha da essere snob, che dice “azzurro e marrone perfetto cafone”, a significare che l’abbinamento dei due colori non è di buon gusto. Questo detto snob quelli dell’AG2R non lo conoscono, o lo snobbano, e hanno aumentato l’azzurro sulle loro maglie, che De Luca, sempre contento di commentare le immagini della corsa e soprattutto del vino australiani, definisce semplicemente le più brutte del mondo. Di brutto c’è pure che neanche si è partiti e già abbiamo ritrovato le moto al seguito troppo protagoniste. Per ora non hanno buttato nessuno giù sotto, down under, ma hanno frenato i ciclisti ad un traguardo volante. Poi la tappa è stata vinta dal giovane Caleb Ewan che, per la somiglianza del cognome la nazionalità e la spregiudicatezza, viene paragonato a Robbie Mc Ewen, il più spettacolare velocista degli ultimi 20 anni, ma a vederlo appallottolato sul manubrio a me ricorda più Cavendish.

Ewan

LA ZERIBA SUONATA – Down Under

L’emisfero boreale si è sempre posto come centro del mondo e punto di riferimento, e gli australiani che, rispetto ad esso, stanno giù sotto, si divertono a definirsi proprio down under, al punto che la breve corsa a tappe di inizio anno che si svolge nella zona di Adelaide e che, col tempo, è diventata sempre più importante, fino ad essere inserita nel World Tour, è stata chiamata Tour Down Under.  E nelle cose che fanno gli australiani mi sembra che ci sia sempre qualcosa di bizzarro, anche nella musica, non saprei, sarà una mia impressione. Approfittando della corsa ciclistica, volevo riesumare un paio di gruppi pop di quel paese.

Gli Hoodoo Gurus sono un gruppo di power pop molto energico, hanno avuto un po’ di fama e successo soprattutto negli anni 80, quando il cantante chitarrista Dave Faulkner, che aveva una capigliatura tipo esplosione nei cartoni animati, avrebbe avuto una storia con la collega Vicki Peterson delle Bangles. A quell’epoca risale questo video quasi cubista.

The Go-Betweens invece facevano un pop di scuola scozzese, avendo iniziato con la storica ma effimera etichetta Postcard, e la loro musica è avvicinabile a quella di Orange Juice e Prefab Sprout.

Ma il termine scherzoso down under si riferisce anche alla Nuova Zelanda, dove c’erano The Chills , un gruppo che avrebbe meritato più fortuna.

downunder

una storia molto semplice

Mathieu Van Der Poel stravince in Francia la penultima prova di una Coppa del Mondo che poteva essere sua senza infortuni, fa anche spettacolo con qualche acrobazia, e alla fine il nonno Raymond Poulidor è molto contento. Fine.

MVDP+RP

Argentina

Inizia dall’Argentina la stagione su strada delle squadre ciclistiche boreali. Il Tour de San Luis sta ormai diventando un appuntamento fisso anche per alcuni campioni, come Nibali e Quintana. Ma, per il resto, l’Argentina, con tutto il rispetto per i fratelli Curuchet, rivali di Martinello e Villa, e i fratelli Richeze e i fratelli Haedo, ha fatto meglio in altri settori, come i fumetti, con Quino Mordillo i Breccia Trillo e tanti altri ancora. Negli ultimi anni al ricambio generazionale ha provveduto soprattutto Liniers, con la sua striscia Macanudo. Si tratta di un fumetto pieno di trovate fantasiose e surreali, con molti personaggi, tra cui elfi, pinguini della Patagonia, un misterioso uomo nero, una ragazzo con un amico immaginario che dice solo “Olga”, una bambina che legge e che ha un gatto chiamato Fellini, e se tante volte, a causa del nome di questo gatto, qualcuno sospettasse che Liniers è un appassionato di cinema, ecco pure la mucca cinefila e il traduttore di titoli di film. Ci sono anche Picasso e l’autore stesso raffigurato come un coniglio. Ma Liniers ha fatto anche delle vignette su un Tour un po’ più prestigioso.

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quesito linguistico

Se una pattinatrice, ma non di quelle con velleità artistiche che fanno le piroette, una pattinatrice di velocità su ghiaccio e a rotelle, è nipote di una nota attrice, è corretto, come fatto dal telecronista RAI, definirla “nipote d’arte”?

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Francesca Lollobrigida

fannulloni

A Caserta stamattina è venuto in visita pastorale il capo del governo provvisorio e ha detto che dovremo arrivare entro quattro anni a un milione di visitatori alla Reggia. A costo di precettarli; basta con i turisti fannulloni. Viceversa, a beneficio degli ascoltatori fannulloni, se qualcuno volesse ascoltare, riascoltare o recuperare Etnico sarà lei!, la puntata n. 24 de Il laboratorio del Professor Odd, di cui si dice che avrei ordito la scaletta, può collegarsi a questo link:

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