L’appendice

San Sebastian è la prima classica dopo il Tour e ne sembra un’appendice perché anch’essa poco battagliata. Sarà stata una corsa sgradita anche a un po’ di selezionatori delle nazionali: Gallopin è arrivato secondo e non è tra i convocati per le Olimpiadi, in verità dopo un Tour anonimo, Brambilla è stato il migliore degli italiani e neanche lui ha trovato un posto nella nazionale nibaliana, e infine Valverde e Rodriguez hanno fatto le prove generali per Rio, guardandosi tra loro, vai tu no vai tu, e perdendo. Purito non ha neanche fatto lo sprint per il podio, attardandosi a salutare il pubblico nell’ultima partecipazione a questa che è una delle tante gare dove in passato è giunto secondo. E a proposito di piazzamenti, fa piacere quando vince finalmente uno che si è piazzato spesso, e oggi è stata la volta di Mollema. L’olandese, insieme a Valverde Rodriguez e Gallopin, è scollinato in testa sull’ultima salita, di quelle ripide adatte proprio ai due spagnoli, e si è subito buttato in discesa contando sulla loro rivalità, ed ha avuto ragione. Quest’anno la corsa è andata meglio dell’anno scorso: la trasmissione tv c’è stata, pur con qualche difetto, e nessuna moto ha buttato giù dei corridori. A quello ci ha pensato il solito Geniez, che è caduto mandando giù anche il suo capitano Vichot, e quando si è rialzato, Martinello ha detto che non sembrava in grado di ripartire, ma la verità è che spesso non sembra in grado di andare in bicicletta.

Rodriguez_Donostia

Rodriguez, quarto, saluta il pubblico.

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E stamattina in piazza un pensionato, un anziano, insomma un vecchio diceva che il Napoli ha venduto il suo giocatore per centodieci miliardi.

una breve in cronaca

C’è scritto oggi su un quotidiano che “Salvini paragona la Boldrini a una bambola gonfiabile per avere ancora più spazio su giornali e tv. Il castigo migliore è dedicargli una breve in cronaca”, c’è scritto in prima pagina.

 

A Rio

E ora tutti a Rio. Ovviamente tranne quelli infortunati. E quelli che non sono in condizione. E quelli che il percorso non gli si addice. E quelli non selezionati. E qualcuno che ha rinunciato per paura del virus zika. E qualcun altro fermato per storie di doping…