L’appendice

San Sebastian è la prima classica dopo il Tour e ne sembra un’appendice perché anch’essa poco battagliata. Sarà stata una corsa sgradita anche a un po’ di selezionatori delle nazionali: Gallopin è arrivato secondo e non è tra i convocati per le Olimpiadi, in verità dopo un Tour anonimo, Brambilla è stato il migliore degli italiani e neanche lui ha trovato un posto nella nazionale nibaliana, e infine Valverde e Rodriguez hanno fatto le prove generali per Rio, guardandosi tra loro, vai tu no vai tu, e perdendo. Purito non ha neanche fatto lo sprint per il podio, attardandosi a salutare il pubblico nell’ultima partecipazione a questa che è una delle tante gare dove in passato è giunto secondo. E a proposito di piazzamenti, fa piacere quando vince finalmente uno che si è piazzato spesso, e oggi è stata la volta di Mollema. L’olandese, insieme a Valverde Rodriguez e Gallopin, è scollinato in testa sull’ultima salita, di quelle ripide adatte proprio ai due spagnoli, e si è subito buttato in discesa contando sulla loro rivalità, ed ha avuto ragione. Quest’anno la corsa è andata meglio dell’anno scorso: la trasmissione tv c’è stata, pur con qualche difetto, e nessuna moto ha buttato giù dei corridori. A quello ci ha pensato il solito Geniez, che è caduto mandando giù anche il suo capitano Vichot, e quando si è rialzato, Martinello ha detto che non sembrava in grado di ripartire, ma la verità è che spesso non sembra in grado di andare in bicicletta.

Rodriguez_Donostia

Rodriguez, quarto, saluta il pubblico.