Un’altra Settimana Santa

Per i fiamminghi, e non solo per loro, la Settimana Santa è quella tra la domenica del Fiandre e quella della Roubaix, e lo era soprattutto quando il mercoledì c’era la Gent-Wevelgem, che oggi, spostata alla domenica precedente il Fiandre, è stata sostituita dallo Scheldprijs, corsa meno prestigiosa ma altrettanto pericolosa. Quest’anno il cambiamento del calendario ha generato una Settimana Santa anche in Italia, che forse è un po’ più santa perché qui si parla di catto-ciclismo. Questa settimana inizia il sabato del Giro dell’Emilia, che arriva alla Basilica di San Luca, e finisce il sabato del Lombardia, che cambia continuamente percorso ma passa sempre per la Madonna del Ghisallo. In mezzo c’è il mercoledì con la Milano-Torino che arriva alla Basilica di Superga. Finora con le vittorie di Chaves e Lopez è stata una settimana più colombiana che italiana, ma in genere chi vince l’Emilia o la Milano-Torino difficilmente vince pure il Lombardia, a meno di non chiamarsi Michele Bartoli. Oggi poi, con una frattura alla clavicola, è finita pure la Via Crucis di Adriano Malori durata tutta la stagione. Ma c’è stato anche il miracolo: la diretta RAI, e non so da quanti anni non accadeva per la Milano-Torino, ammesso che ci sia mai stata la diretta, anzi, ricordo piuttosto anni in cui le due corse piemontesi si disputavano al buio delle telecamere. Poi fu la luce, e questo è meglio dirlo in italiano, che in latino può sembrare pubblicità per le auto di quelli là che c’hanno la squadra di calcio con lo stile.

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