assenze istruttive

A casa per un mega raffreddore posso finalmente vedere il famoso “Memory” di Raisport, puntata dedicata a Ercole Baldini, e non capisco la RAI e i suoi palinsenti, perché un programma così non lo trasmettono in prima serata, al posto di uno dei tanti programmi chiassosi e maleducati. Qui si alternano filmati con piacevole colonna sonora e il personaggio della puntata che racconta. Non ci sono intervistatori logorroici, interlocutori, agiografi, denigratori, né sms e tweet in diretta dai telespettatori per dire banalità. Istruttivo.

memory

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LA ZERIBA SUONATA – quiz del pomeriggio

A un ricevimento nuziale suonano gli Arab Strap, piagnoni scozzesi al cui confronto gli Smiths sembrano allegroni cuorcontenti. A un certo punto lo sposo litiga con la sposa e la manda a fare in cu…ore, come dicono i timorati di Dio, mentre alcuni invitati pestano il cantante. La domanda è: quale futile motivo ha scatenato questa efferata violenza?

A. Gli invitati sono esponenti di un clan camorristico e vogliono esprimere in un linguaggio crudo, ma immediatamente comprensibile, il disappunto per la mancata scelta di qualche cantante neomelodico.

B. Gli invitati sono teppisti norvegesi che, dopo il rito religioso, hanno dato fuoco alla chiesa e avrebbero preferito un po’ di black metal per rallegrare la festa.

C. Il cantante Aidan Moffat, con la sua faccia da cercatore di grane, ha avuto una storia con la sposa e non si è ancora rassegnato.

La soluzione è nel video Afternoon Soaps.

Due cose su quel morto famoso

Lo saprete che è morto questo famoso personaggio, un personaggio come si dice discusso e controverso, che nella seconda metà del secolo scorso ha diviso il mondo in ammiratori e denigratori, ma non mi riferisco al cubano che, non bastasse la lunga carriera da dittatore, è uscito poi anche il famigerato ex calciatore argentino a dire che era il suo secondo padre, e allora, come direbbero proprio a Napoli, bisognerebbe rimprovare al defunto di non aver imparato l’educazione al suo figliastro. No, mi riferivo a David Hamilton. E le due cose che volevo dire non sono affermazioni, ma domande. La prima domanda, dato che le sue foto esistono, sono pubblicate, di lui parlava anche la tv di stato, è se si possono guardare queste foto senza incorrere in qualche reato. E, visto che si parla soprattutto delle sue inclinazioni e vicende personali, la seconda domanda è, a prescindere dai soggetti, quanto valeva come fotografo, perché a me tutto questo flou non mi ha mai convinto.

hamilton

Una foto doppiamente scandalosa: le due ritratte sono minorenni, e una ha pure la bicicletta: dopata?

 

 

La metamorfosi del Giovane Holden

Se fosse musica sarebbe più o meno “Kafka plays Salinger” o viceversa.

Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Holden Caulfield si trovò trasformato in un enorme papero. Sdraiato nel letto si stiracchiò e poi si alzò senza problemi. Avendo rifiutato quella schifa proposta di lavoro come commesso viaggiatore non aveva niente da fare e, come tutte le mattine, se ne andò al parco a bighellonare.

lametamorfosiholden

 

LA ZERIBA SUONATA – La musica dei raggi

Nel ciclismo sono più forti danesi e norvegesi, nella musica invece svedesi e islandesi, e non solo per fenomeni come gli ABBA e Bjork, è un po’ tutto il movimento. Però i norvegesi si difendono, e non prendiamo in considerazione i gruppi di qualcosa-metal che nel tempo libero danno fuoco alle chiese. Del resto questi scandinavi il ritmo ce l’hanno nel sangue, basti pensare a Sondre Holst Enger che quando malauguratamente vince una corsa si mette a ballare sul palco. Può sembrare un trito luogo comune, ma gli scandinavi se non cantano muoiono. E il bello è che spesso sono anche originali. Prendiamo Hanne Hukkelberg. Quelli che si preoccupano di catalogare la musica hanno difficoltà ad inquadrarla: rock, pop, jazz, future jazz, acid jazz, downtempo, alternative, indie, sperimentale, folk, country, world, ambient, minimale. Lei, poi, non è di aiuto, come quando nel primo album Little Things utilizza “suoni trovati” come quello dei raggi di bicicletta. E se in Norvegia i ciclisti si mettono a ballare, niente di strano che una cantante vada in bici, come nel video di Blood From A Stone, dall’album omonimo.