Rwanda Van Vlaanderen

Tanta gente entusiasta a vedere una corsa ciclistica che passa su un muro in pavé. Dove siamo? La risposta è facile: nelle Fiandre. No, siamo al Giro del Ruanda. Vince la tappa, e poi il Giro per la seconda volta, il ruandese Valens Ndayisenga che corre per la Qhubeka, la squadra giovanile del Team Dimension Data. Il ragazzo tra poco compirà 23 anni, ma non sarà promosso nella squadra A, che pure ha rischiato di retrocedere in serie B, cioè tra le professional, e non può fare affidamento sempre e solo sui vecchi marpioni inglesi Cavendish e Cummings. In effetti l’altro ruandese Niyonshuti non ha fatto molto tra i “grandi”, ma in compenso ha aperto un’accademia ciclistica nel suo paese. Gli eritrei Teklehaymanot e Kudus non hanno ancora mantenuto le promesse fatte da under, e finora si è dimostrato più solido il loro connazionale Berhane, bravissimo anche al mondiale corso tutto in testa. Insomma ci sarebbe bisogno di altre speranze dall’Africa, ma, a vedere i risultati ottenuti fin qui dal valente Valens nelle corse disputate in Europa, forse neanche da lui c’è da attendersi molto. Però tentare i muri fiamminghi, anche in qualche corsa minore, non gli nuocerebbe.

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