Bambole spettinate

Credo che ieri ho sentito per la prima volta dal vivo, cioè non in televisione, la frase “Non sto qui a pettinare le bambole”. Se detta seriamente è un’espressione poco simpatica, però vorrei dire che neanche gli appassionati di ciclismo stanno a pettinare le bambole, né a truccare le cicliste, come invece si vantò di aver fatto con Tatiana Guderzo la giornalista gialla e rosa Alessandra De Stefano, proprio lei che ha spesso un look da vecchia zia, e per di più per una puntata del Processo alla tappa in cui c’era ospite anche Pippo la pippa, per cui l’attenzione e le domande e il microfono furono solo per lui. Insomma anche quelli che seguono il ciclismo lavorano e quindi sarebbe auspicabile che alla RAI se ne accorgessero e il programma mattiniero Memory, che parla spesso di ciclismo, lo spostassero o replicassero in orari più frequentabili, per non parlare della Coppa del Mondo di ciclismo su pista, che lì sono gare, poi si tratta di una sintesi registrata, è così difficile spostarla in altro orario? Semmai al mattino mettessero il calcio giovanile, anche perché più volte mi è venuto il sospetto che c’è chi vive facendo il tifoso di calcio, poi non so, potrebbe essere un’impressione, guardate anche voi, non vi sembra così?

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Tatiana Guderzo in una pausa dagli allenamenti

LA ZERIBA SUONATA – cantanti impegnati

Chissà quale sarebbe stata la cosiddetta fortuna di Bob Dylan se avesse iniziato la carriera con Highway 61 Revisited, cioè senza la parte più politica. Ora immagino che molti dylaniani siano contenti che abbia vinto il nobel e siano altrettanto contenti che non lo vada a ritirare. Ma non per amore delle polemiche e dei gran rifiuti. Semplicemente perché Dylan ha detto che ha altri impegni, e allora vuol dire che è ancora un cantautore impegnato.

LA ZERIBA SUONATA – Pixies, basta la parola!

Prima Boston e poi Roma hanno ritirato la candidatura per le Olimpiadi. Peccato, perché mi immagino che, se fossero arrivate al ballottaggio finale proprio queste due città , le cose sarebbero andate più o meno così:

Quelli della Commissione del CIO, che devono decidere a chi assegnare le Olimpiadi, chiedono a quelli della delegazione romana: “E sentiamo un po’, a Roma chi potrebbe cantare alla cerimonia inaugurale?” I romani risponderebbero senza esitare: “C’è Antonello Venditti, che ha già pronta la canzone Notti magiche prima delle gare”.  E poi i commissari, rivolti ai bostoniani: “Invece lì da voi, a … si pronuncia “Boston” o “Baston”? Insomma, voi chi avete?” E quelli: “I Pixies, basta la parola! Anzi, abbiamo portato il loro nuovo cd Head Carrier, con questa bella copertina con i disegni di Ian Pollock, che anche se non si capiscono sono belli lo stesso, una cosa artistica. Così mettiamo a posto pure i nostalgici del vinile che se n’escono sempre con questa storia delle copertine apribili dei long playing. E poi c’è la nuova bassista Paz Lenchantin, che con i suoi backing vocals a volte sembra quasi Kim Deal”. E, a sentire queste cose, i commissari si ricordano di quando erano giovani studenti universitari e la notte prima degli esami, per darsi la carica, ascoltavano Bone Machine, Nimrod’s Son e Where Is My Mind. Poi la commissione si riunisce per decidere, e quando escono canticchiando Tenement Song si capisce subito quale città hanno scelto.

Ma non è andata così, Boston si è ritirata, peccato.

una settimana americana

Che le elezioni americane le vincesse Trump si poteva prevedere facilmente, ma non da analisi politiche e sociali, bensì semplicemente perché alla Casa Bianca c’era stata la visita del capo del governo provvisorio italiano, di cui anche le persone più razionali devono riconoscere il potere sfigogeno (potete chiedere a Nibali). Comunque sia, perché dovrebbe dispiacermi che ha vinto Trump? In fondo su alcune cose la penso come lui. Beh, almeno su una cosa: da appassionato di corse belghe e di ciclocross anch’io dico che il Belgio è una bella città. Non solo, il Belgio ha dato anche una grande lezione al mondo, ma purtroppo il mondo non stava ascoltando. Infatti per molto tempo i belgi sono stati senza sindaco e giunta (se è una città c’è il sindaco, no?) e non hanno avuto problemi.

settimanaamericana

LA ZERIBA SUONATA – Cosplay it again, Sam

Molti musicisti portano delle divise a seconda del genere suonato, o dei travestimenti, come i Kiss o i TARM, e spesso anche il pubblico a dire il vero: difficile vedere una camicia hawaiana a un concerto di musica dark. Ma Camille and Kennerly vanno oltre. Sono due gemelle arpiste americane, soprannominate anche Harp Twins, che fanno cover di brani famosi, soprattutto di quello che si definisce classic rock. Ma sono anche attrici, e forse proprio per questo i loro costumi si adeguano a quello che suonano, e, salvo smentite, si potrebbero definire le prime musiciste cosplayers (un grazie all’amico FCN per avermele segnalate).

Il Liechtenstein?

Il Liechtenstein? Ce l’ho. C’erano i fratelli Roman, Sigmund e Peter Hermann. Roman, il  più vecchio, ha vinto qualche criterium e qualche gara su pista, poi, raggiunto da Sigmund, hanno fatto la cosa forse più ovvia: hanno fatto coppia nelle 6 giorni. Il terzo fratello alle Olimpiadi di Seul ha gareggiato nel km da fermo, nella corsa a punti e nella prova su strada.

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Quello che Kafka non dice

Quello che Kafka non dice nel suo racconto Il nuovo avvocato in fondo ce lo fa intendere. Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno, finita quell’epopea, diventa appunto avvocato, ma se si pensa al suo glorioso e avventuroso passato e all’ordinamento sociale di oggigiorno, la sua è una ben triste sorte.

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