Un fighetto si aggira per l’Europa

Il Giacomo è nato a Milano e quindi è predestinato a una dura vita da fighetto. A lui ci piace la moda e si vede da come veste, che al confronto il Sagan sembra un miserabile impiegatuccio statale sfigato garantito pirla che paga le tasse. E poi ci hanno fatto una conferenza stampa e ci hanno chiesto ma tu tra la bici e la moto cosa preferisci, e lui ha risposto ciumbia: ma la moto senza dubbio! Però di mestiere fa il ciclista. Lui ci piacerebbe vincere le volate ma purtroppo in gruppo c’è pieno di velocisti plebei affamati che sgomitano e poi, sai come sono fatti questi poveracci, sono vittimisti: basta che li stringi un po’ alle transenne e subito si mettono a piagnucolare. Eh, quante storie! E allora cosa dovrebbe dire quel povero dandy del Lapo? E poi a lui ci piacerebbe vincere anche la Roubaix, che ha un po’ questo gusto dell’avventura, è quasi come un safari in Kenya. Però purtroppo anche lì è pieno di plebei; prendete quell’australiano lì che ha vinto quest’anno: ha una faccia che sembra uscito dalla galera o peggio da una miniera. Insomma settimana scorsa è andato in questo posto che si chiama La Pinetina, era pieno di gente dell’ambiente del calcio, ha pensato sarà un locale figo questo qui. Invece è un posto dove i calciatori, quando non hanno niente di meglio da fare, si allenicchiano. Gli hanno chiesto di cosa si occupa e lui ha risposto che fa il ciclista, e allora lo sapete come sono fatti i calciatori, sono sensibili e impegnati nel sociale, sempre pronti a fare del bene, e allora gli hanno fatto un bel regalo, una maglia della squadra, e gli hanno detto Sei contento, barbùn? E ora vai, su, va’ a laurà.

nizzololapinetina