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another time, another place

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Deformazione poco professionale

Oggi non avevo avuto niente da scrivere, poi ho visto il (o la, a seconda che vogliate intendere telegiornale o testata, come preferite) TGR, ed ecco venirmi in aiuto il solito giornalista, di cui ogni tanto mi capita di raccontare parole, opere e omissioni. A proposito proprio di queste ultime, qualche tempo fa diede i nomi dei nuovi campioni regionali, omettendo soltanto di dire di che sport si trattava. E stasera ha dato la notizia della morte di un ex presidente del Napoli e ha detto che i funerali si giocheranno mercoledì. Però si è subito corretto e ha detto che si disputeranno mercoledì.

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Potrebbe andare peggio

Mi viene in mente spesso quella battuta di Marty Feldman/Igor che, mentre scava cadaveri di notte nel cimitero, dice che potrebbe andare peggio, cioè potrebbe piovere. E come poteva andare peggio la surreale ultima tappa dell’Abu Dhabi Tour in notturna nell’autodromo deserto? Indovinato. Sotto la pioggia vince Caleb Ewan che, per me, sarà uno dei favoriti a Sanremo. La classifica la vince Rui Costa che sembra più motivato da quando corre con sponsor più ricchi di quando era con la famiglia Galbusera, presenze discrete del ciclismo di prima di Tinkov e Vinokourov. Possono tanto i soldi? Insomma ora Rui Costa è atteso a Liegi, dove potrebbe ottenere finalmente una vittoria importante e dimostrare che quell’ormai lontano mondiale non era proprio immeritato. Infine Sagan, che è atteso dappertutto, con qualsiasi look (ora ha la barba) è il più forte e più controllato. Stretto tra i due belgi da pietre Van Avermaet e Vanmarcke perde di nuovo all’Het Niuewsblad, poi lavora di nuovo più degli altri nella fuga a 5 alla Kuurne-Brussels-Kuurne, chi potrebbe tentare la botta da finisseur non lo fa, solo Trentin tenta una mezza fagianata, Sagan potebbe di nuovo perdere allo sprint, ma potrebbe andare peggio, potrebbe rinvenire il gruppo, e allora a 300-metri-300 scatta e non vince per distacco solo perché si alza a festeggiare la prima vittoria di un altro anno da fenomeno.

kbk2017

Stasera in tv

Ho letto che stasera in tv danno lo spettacolo I bambini sono di sinistra: per quelli che sono davvero fuori dal tunnel del divertimento o che per qualsiasi altro motivo stanno a casa è un motivo in più per guardare la tappa regina (o si dice la tappa  emira?) del Tour di Abu Dhabi.

ibsds

 

Doppio scandalo

Sarebbe stato scoperto un altro cosiddetto furbetto del cartellino che timbrava, ma poi, invece che al suo lavoro, andava a fare il cuoco e, quel che è peggio, tagliava la carne con i freni a disco.

freniadisco

cose degli altri mondi

Si parla tanto della scoperta di questi sette pianeti che dicono simili alla Terra e forse molti pensano a cosa poterci fare. E chissà che pure Mauro Vegni non stia pensando di farci partire il Giro d’Italia.

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appunti di cultura sportiva

Finché i mondiali di ciclismo si sono disputati in estate, chi voleva ospitare quelli prestigiosi su strada era “costretto” a prendersi anche quelli su pista, e forse alcuni ne avrebbero volentieri fatto a meno. Quindi, prima che si prendessero strade separate, alcune città o regioni sono state costrette, e stavolta lo scrivo senza virgolette, a costruire velodromi, poi subito abbandonati. Invece, quando nel 1985 i mondiali su strada si disputarono sul circuito del Montello, per quelli su pista c’era già lo storico velodromo Mercante di Bassano del Grappa, e lì, in anni in cui c’erano ancora i dilettanti di professione dello scricchiolante Patto di Varsavia, l’Italia vinse l’inseguimento a squadre con in formazione anche Silvio Martinello. Ora quel velodromo, storico a prescindere, qualcuno vuole abbatterlo per costruirci un campo di calcio, vista la cronica carenza di impianti per questo sport, o quello che sia, snobbato dai media. Poi ieri, all’ineffabile TGR, un vecchio presidente del Napoli, la società calcistica che vorrebbe un nuovo stadio, ha detto che la pista di atletica non permette che i tifosi stiano addosso al cosiddetto terreno di gioco e per questo motivo il Napoli ha perso punti, stimabili in 3/4. Interessante, potrebbe essere argomento di una tesi di laurea in qualche scienza cosiddetta umana, sociologia, o psicologia dello sport, sono discipline che i ragazzi farebbero bene a scegliere per gli studi universitari, perché offrono appetibili sbocchi professionali, soprattutto nei salotti televisivi e loro derivati. Resta solo una nota folkloristica, e trattandosi di Napoli ci sta a fagiolo, che nel 2019 la Campania, se i fondi stanziati saranno ritenuti congrui, ospiterà le Universiadi, una manifestazione che ebbe visibilità negli anni ‘70, quando c’era Mennea e ancora non c’erano manifestazioni più importanti come i mondiali di atletica, e oggi la stessa RAI non segue più, al pari dei Giochi del Mediterraneo e dei Giochi Olimpici Europei. Verrebbe da pensare che per fortuna oggi i velodromi sono in genere di 250 metri, non più come quello infinito di Roubaix (dove però hanno costruito anche quello nuovo indoor, perché lì non siamo a Napoli o a Bassano), e quindi un campo di calcio dentro non ci sta e non si corrono rischi. Anche se, come dimostra la parabola del fu velodromo di Marcianise (un’idea infelice), almeno un altro sport da metterci dentro lo si trova, prendete appunti.

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