Il ritorno delle figurine

Degli album dell’infanzia ho ricordi vaghi; c’erano Cavalcanti Polidori e Wagtmans, e c’era l’albo d’oro delle 5 (cinque) principali corse a tappe: Italia, Francia, Spagna, Svizzera e Belgio. Poi è iniziata la Grande Congiura Mondiale contro il ciclismo, niente più figurine e, nonostante la popolarità non fosse in calo e non c’erano scandali come nei decenni a venire, per alcuni anni le tappe del Giro furono trasmesse in differita. Ci riprovò la Merlin nel 1995, ma l’album, con in copertina Bugno Chiappucci e Berzin, non era granché, con dati difettosi. Ora per il 100esimo Giro ci si mettono la Panini e la Gazzetta. Poche notizie, nessun dato per i singoli ciclisti, ma le figurine sono realistiche. Voi direte: in che senso? Beh, ho aperto una delle bustine allegate all’album, è uscita la figurina di Zakarin e stava cadendo per terra.