Casalingo in casa d’altri

Dopo il pazzo Delfinato c’è stato un più ordinario Giro di Svizzera, qualcuno con in testa un luogo comune sugli svizzeri potrebbe dire più grigio, in cui l’unica stranezza è stata la vittoria di Pozzovivo che ha staccato tutti in una discesa bagnata. Al Delfinato gareggiano per lo più quelli che preparano il Tour e devono testarsi e semmai azzardano azioni che al Tour non faranno, mentre in Svizzera corrono per lo più quelli che escono stanchi dal Giro, e in questa situazione da sopravvissuti per qualche giorno c’è stata l’illusione che un italiano potesse vincere la classifica finale. Prima Caruso, che non ha vinto neanche una tappa, poi Pozzovivo, ma alla fine è uscito fuori Spilak, forse perché meno stanco per non aver fatto il Giro. Spilak si mise in evidenza a inizio carriera con un ottimo Fiandre nel 2008, poi sulle pietre più nulla ma si è mostrato capace di andare forte in salita e a cronometro. Ma la cosa curiosa è che non sempre ci riesce ad andare forte, o ne ha voglia, ma solo in Svizzera; infatti ha vinto due volte il Giro e una volta il Romandia. C’è Albasini, svizzero autentico, che quando corre in casa si scatena, ha vinto molte tappe nelle due corse, ma si è fatto vedere anche nelle Ardenne o in Spagna (la Tre Valli Varesine non la contiamo, perché devia in Svizzera). Spilak invece no, se fosse svizzero sarebbe più casalingo di Albasini. Una volta ha vinto a Francoforte, portato in carrozza da Moser, ma era tanto tempo fa. In questi giorni si è corso il Giro di Slovenia, dove per inciso nell’ultima volata Cavendish con una gamba sola è arrivato secondo precedendo il meglio dei velocisti italiani. Lì la classifica l’ha vinta Majka, ma niente di che, basti dire che secondo è arrivato Giovannino Perdicorse. Ma se Spilak, invece che in Svizzera, avesse gareggiato in Slovenia, a casa sua, con questa condizione, avrebbe vinto lo stesso? Secondo me no.

La volata degli inseguitori al Fiandre 2008.