Un’inchiesta dell’Ispettore Bartleby

Poiché la Zeriba illustrata non vuole essere da meno di nessuno, se in estate si porta molto il giallo, anche la Zeriba vi propone il suo, per di più breve, così non vi fa perdere tempo.

Un’inchiesta dell’Ispettore Bartleby

La mattina del solstizio d’estate la Signora Nippers telefonò alla polizia visibilmente agitata, si fa per dire perché per telefono non puoi mica vedere se quello dall’altro capo è agitato, e urlò che al risveglio aveva trovato suo marito Mister Turkey visibilmente morto, disteso accanto a lei nel letto come l’aveva lasciato la sera prima di addormentarsi, ma con un pugnale nella schiena che la sera prima non c’era. Nel quartiere la coppia era molto chiacchierata, si diceva che quel pollo di Turkey, grande grosso e fesso, ma ricco, si era fatto abbindolare da quella ex spogliarellista, che l’aveva sposato per soldi, e gli metteva le corna senza che lui se ne accorgesse; soliti pettegolezzi, gelosie, pregiudizi. Il caso fu affidato all’Ispettore Bartleby, che arrivò sommessamente sul luogo del delitto, mentre altri poliziotti erano indaffarati nei rilievi del caso. Il Sergente Gingernut gli andò incontro e gli indicò i vari presenti, poi gli chiese: Vuole interrogare la moglie, unica testimone? L’Ispettore rispose: Avrei preferenza di no. Il Sergente allora gli chiese se voleva sentire il maggiordomo, la domestica e il giardiniere, ma Bartleby rispose: Avrei preferenza di no. Il Sergente si illuminò in viso, perché uno della scientifica aveva una torcia in mano  e nella confusione gliel’aveva puntata in faccia, e disse: Ispettore, ci risulta che il defunto aveva altri eredi; vuole che li convochiamo? E Bartleby rispose: Avrei preferenza di no. In quel momento si trovò a passare il medico legale e il Sergente gridò, come se volesse fermare una corriera che stava partendo: Vuole sentire il parere del medico? E Bartleby, guardandosi le scarpe, disse:  Avrei preferenza di no. Il caso fu archiviato.