iscuttu e palimazzau?

Ci sono dei servizi telegiornalistici che in fondo mi fanno ridere, sia per il linguaggio ipocrita sia soprattutto perché dimostrano che a quelli che cercano di beneficiare della vera grande truffa del secolo, la Crisi, non sempre gli va bene. Possibile, si chiede un tg privato ma nazionale, che, con tutta la disoccupazione che c’è, in Sardegna non si trova personale nel settore turistico alberghiero? La manovalanza quella si trova, chi cambia le lenzuola dei letti e difficilmente trova statuine di Henry Moore in bella vista da rubare, come in quel film con Andie MacDowell e John Malkovich, ora non ricordo altro, potrei cercare su internet, ricordo solo Andie MacDowell. Mancano gli chef. E qui, direi io, possibile che manchino gli chef con tutti i programmi i tutorial i talent di cucina che affumicano le tv? Ma perché non si trova il personale? Forse perché loro nel loro linguaggio dicono che bisogna avere la passione per quel lavoro, che bisogna mettersi in gioco, ma in lingua concreta si traduce con molto lavoro e pochi soldi. E poi chi anche si offre non conosce le lingue. Ma il Sacro Turista viene qui, armato di dollàro, come Mario Carotenuto in un altro film di cui ricordo ancora meno, ricordo solo che faceva l’italo americano che distribuiva dollàri di mancia e si meravigliava se qualcuno non li prendeva, e non si può chiedere al turista di sforzarsi di comunicare nella lingua del posto che gli è piaciuto di invadere, pardon, di visitare.