Cambiamenti anche climatici

Giornata dura ieri per i telespettatori del ciclismo: due mondiali cronosquadre e due prove di Coppa del Mondo di ciclocross. Solo pochi anni fa nel mondiale élite maschile si piazzarono 7 belgi ai primi 7 posti, e anche se nel frattempo qualcosa è cambiato, nessuna disciplina come questa ha bisogno della famosa globalizzazione, cioè della ricerca di altri paesi, con la conseguenza di allungare il calendario. E così, dopo il sole sulla piovosa città norvegese, ecco una gara di cross col caldo, con i vestimenti leggeri del pubblico, senza fango, senza cambi di bici, e ciò forse ha favorito quelli che fino a pochi giorni fa correvano in mtb. Bisogna abituarsi ai cambiamenti, e non ci sono solo quelli climatici, ad esempio ci sono quelli di nome, perché le anglosassoni hanno il brutto vizio di sposarsi e, secondo le barbare usanze dei loro paesi, prendono il cognome del marito, così al posto di Kaitlin Antonneau c’è ora Kaitlin Keough, e poi ci sono nuovi concorrenti nella lotta per il posto di terzo uomo nel settore maschile, in cui si è aggiunto il neo élite Quentin Hermans, mentre il “vecchio” Van Der Haar se non cade non è contento. Ma ieri è mancato il secondo, o primo, perché Van Aert non era in giornata, e Van Der Poel ha corso da solo. Lo stesso ha fatto Katerina Nash tra le donne, lei è fatta così, ogni annata deve vincere una gara di Coppa andandosene da sola, e stavolta ha scelto la corsa di casa, dato che è ceca ma vive negli USA. Infine un paio di cose sulla RAI. Dopo averci deliziato di pomeriggio con i collegamenti da studio, con le stesse domande ripetute più volte e con la foto di Froome nudo, poi di sera, tra la gara femminile e quella maschile c’era un buco che hanno riempito con un’americanata, una rubrica forse comprata da qualche tv USA, si chiama No Limits, e nella puntata di ieri c’era la classifica dei migliori sfracellatori di sé stessi, i migliori a rompersi le ossa nei vari sport, c’era anche la famiglia Atherton che fa downhill. Io non sono tra quelli che invocano la tv educativa, ma questa rubrica è davvero roba da deficienti, e poi, con tutto il materiale d’archivio che ha la RAI un riempitivo migliore lo si poteva trovare, oppure si poteva lasciar parlare un po’ il commentatore tecnico della mtb Luca Bramati, visto che durante la gara Andrea De Luca lo ha spesso interrotto, tanto che mi sono chiesto se per caso non avesse seguito un corso di aggiornamento con Franco Bragagna.

La Nash è una che lotta col coltello tra i denti, anche col sole.