Manca il meglio

La settimana scorsa ho scritto del librone omaggio a Diabolik appena uscito. Ma in quel libro manca proprio quella che per me alla fine è la cosa migliore degli albi di Diabolik, cioè il ritratto della protagonista femminile dell’episodio, sempre presente nella quarta di copertina. E anche nel recentissimo album di figurine di Diabolik c’è una sezione sulle retrocopertine, ma pure lì nella quarta c’è solo réclame.

E io quel compito lì, di disegnare anche sul retro della copertina del librone il ritratto di una donna, l’avrei affidato ad Alessandro Baronciani, non solo perché come le disegna lui le ragazze e le donne pochi sono capaci, ma anche perché nel suo volume Le ragazze nello studio di Munari, di recente riproposto (BAO, 2017; il mio Black Velvet, 2010) , scrive: Avete presente Diabolik? Sul retro ci sono sempre questi bellissimi ritratti di ragazze. E hanno sempre nomi bellissimi. Pop Art. Considero i retro copertina di Diabolik come la migliore dedica all’arte contemporanea mai vista a fumetti. Uno strano tributo a Warhol a cadenza mensile. Peccato non ci abbiano pensato, un’occasione persa per il fumetto italiano, anzi due contando anche l’album di figurine.

Bruno Munari, per chi non lo sapesse, era un architetto e designer molto inventivo, autore anche di vari testi e manuali sull’arte, niente a che vedere con le apericene.