Statistiche Illustrate – Campioni

Questa volta non scrivo di una statistica dozzinale fatta da me, ma di una di quelle serie professionali, commissionata dall’ENIT, di cui parlano i media italiani con patriottico orgoglio, perché, dopo l’uscita da quei mondiali là del calcio, di qualcosa gli italiani dovevano andare fieri, ed ecco che scoprono di essere campioni mondiali di turismo, purtroppo specialità non olimpica. Il sondaggio dice che il 37 per cento della popolazione mondiale di tutto il mondo se vincesse un viaggio preferirebbe visitare l’Italia. Ma stavolta si sono lasciati scappare qualche informazione in più sul metodo e secondo me si sono dati la zappa sui piedi. L’indagine è stata fatta con un questionario online su 500 persone di 18 paesi, e se questo è un campione significativo della popolazione mondiale allora Ignazio Moser è un campione di ciclismo. Di queste, 200 erano di un non meglio precisato “ceto elevato”, e in effetti i barboni che dormono sotto i ponti, le vecchiette che fanno la spesa tra i mercatini e i bidoni, e gli indigeni dell’Amazzonia non me li vedo a compilare un questionario online su dove vorrebbero andare in vacanza. Ma secondo me, poi può darsi che mi sbaglio, se una volta si avevano dei dubbi sulle indagini svolte per telefono figuriamoci ora con questo metodo; la rappresentatività dei diciamo indagati può essere pregiudicata anche dalla propensione a rispondere a un questionario on line.  Voglio dire che con tutta la demonizzazione di internet e tutte le legittime cautele sulla navigazione, quelli che rispondono è probabile che siano persone molto più fiduciose verso il mondo rispetto a quelli che hanno pensato: no, io quel questionario non rispondo se no chissà che succede, poi mi arriva la spam, mi rubano i dati e i soldi, e mi mischiano il virus, e quindi più propense  a visitare l’Italia, cioè un paese nel quale devi stare sempre sul chi va là. Un po’ come la romantica donna inglese di Enrico Montesano che ogni disservizio lo trovava molto pittoresco.