La prima donna

Due cose erano annunciate per la gara di Coppa del Mondo di Namur: l’esordio stagionale di Marianne Vos in Coppa e il duello tra Van Der Poel e Van Aert, col belga finalmente tornato ai suoi livelli, un duello atteso soprattutto da quelli ai quali piace parlare di sportellate. Non c’è stata nessuna delle due cose. Van Aert troppo forte e Van Der Poel non in giornata e tendente a cadere non sono mai stati vicini e il primo ha vinto nettamente. Marianne evidentemente vuole iniziare in punta di piedi, come fa da un paio di anni, perché questa è la differenza tra prima e dopo i vari problemi fisici: ora è più diciamo accorta, prima era troppo generosa ed era capace di alternare pista e cross nello stesso inverno. Eppure l’avremmo vista volentieri su questo percorso bello in tutti i sensi. Pazienza. Ma lo spettacolo non è mancato. Subito dopo essere stata ancora una volta l’unica alla partenza a salutare in telecamera, Eva (Lechner) è partita fortissimo ed è stata la prima donna per un po’ di giri, ma poi è venuta fuori Evie (Richards) e alla fine è stata lei la prima tra le donne. Evie è stata la prima donna anche tra le junior e le under 23 e ora sembra possa fare lo stesso tra le élite. Di sicuro è un’altra che si aggiunge alla numerosa e trasversale squadra delle treccine, oggi rinforzata anche dal rientro di Pauline Ferrand e anche Prevot. Ma primadonna è anche Jolanda Neff, che treccina non è ma ha lunghi capelli ricci biondo quasi platino che la rendono riconoscibilissima: partita dall’ultima fila per carenza di punti ha rimontato fino ad arrivare ottava e soprattutto è stata l’unica a superare gli ostacoli in bici. Mi chiedevo se era lei la prima donna a riuscirci, insomma la De Bie in gonnella; “in gonnella” in senso figurato perché sarebbe poco pratico, anche se così facendo porterebbe più pubblico al ciclocross, ma non affrontiamo discorsi pericolosi, e torniamo al cosiddetto bunny hop, il salto in bici degli ostacoli, e alla domanda se la prima è stata la biker svizzera. E invece no. Facendo una breve ricerca ho trovato immagini della statunitense Ellen Noble, che in gara è poco inquadrata perché quasi mai è nelle prime posizioni  e non sappiamo se lo fa abitualmente. Ma sarebbe strano che non ci avesse provato Marianne, per prima.

Un podio tutto di treccine.

E comunque Jolanda Neff direi che se la cavicchia anche in gonnella.