Ce n’est qu’un debut

I fondamentalisti della strada, i retrogradi che non gli interessa il ciclocross né la pista e nemmeno il ciclismo femminile, perché le donne devono stare a casa, come diceva Binda, o farsi importunare, come diceva Deneuve, devono aspettare ancora qualche giorno che a momenti parte il Tour Down Under, ma la stagione internazionale su strada è già cominciata, proprio con le donne, col Santos Women’s Tour, cioè il Down Under femminile, e tanto per iniziare in allegria un camion ha abbattuto l’arco gonfiabile del traguardo, una cosa che ha ricordato a tutti il pullman dell’Orica che si incastrò sotto il traguardo al Tour de France del 2013, segno che gli australiani non vanno d’accordo con questi archi gonfiabili, che io non so cosa avevano fatto di male i vecchi striscioni o i triangolini rossi sospesi. E la Wiggle ha fatto un video per presentare le sue debuttanti, che non sono esordienti tra le élites ma nuovi acquisti, ma comunque giovani, e tra esse c’è la campionessa mondiale dello scratch Rachele Barbieri, che presumibilmente dovrà tirare le volate alla vecchia Wild anche se da lei battuta in pista, e forse pure alla Edmondson che ha vinto la prima tappa, e di una giovane di belle speranze si dice che è un bel prospetto, però la Barbieri è anche un bel profilo, e questo secondo la Deneuve si può dire.

Annunci