Teoria cospirazionista numero 2 – La Grande Invasione dei Cinghiali

Anche per la seconda puntata di questa rubrica si parlerà di ciclismo, contro il quale, come molti sapranno, da oltre un ventennio è in corso un Grande Complotto Mondiale, presumibilmente orchestrato dagli altri sport, in particolare quelli a squadre e quelli con una presunta componente artistica, invidiosi della popolarità che il ciclismo continua ad avere, nonostante tutto. E uno degli strumenti adottati in questa campagna diretta a screditare questo sport, che come tutti sanno ha un passato eroico di imprese eroiche compiute da ciclisti eroici, è la ripopolazione del cinghiale, la sua diffusione in colline, periferie, strade, autostrade e piste ciclabili. Il cinghiale in natura è ghiotto di steroidi anabolizzanti, e poiché il ciclista agonista che vuole osservare una sana e corretta alimentazione deve consumare molta carne di cinghiale, inevitabilmente finirà per risultare positivo agli steroidi durante i controlli antidoping. Per cui il ciclista previdente dovrebbe acquistare solo carne di cinghiale biologico equo e solidale, allevato in maniera naturale dal contadino colombiano o peruviano, che così facendo non è più costretto a coltivare droga per vivere, anzi le ultime piantine che gli erano rimaste le ha date da mangiare ai cinghiali.

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