Acqua e deserto

Ieri all’Abu Dhabi Tour Valverde & Friends hanno animato la tappa con ventagli che potevano creare distacchi decisivi per la classifica, anche se poi è finita in parità, ma in genere le corse da quelle parti hanno un copione fisso con la lunga fuga spesso indisturbata, il ricongiungimento e la volata. Non è il massimo dello spettacolo, soprattutto per due ore di diretta/differita, e la gente si lamentano, che in sé non sarebbe niente di nuovo, e dicono che questo non è vero ciclismo e col loro nazional-disfattismo sminuiscono pure la vittoria di Viviani di ieri, dimenticando pure che per lui non è stata una corsa tranquilla ma ha dovuto inseguire perché nella fase ventagli era rimasto indietro. E poi non penso che si possa dire che non è vero ciclismo, perché somiglia tanto alle tappe piatte degli ultimi Tour de France. La differenza è che in Francia ogni tot chilometri c’hanno un castello da farti vedere inquadrato da ogni angolazione, qui invece ci sono edifici e strutture che forse sono meno apprezzate dal gusto europeo. Ah, scusate, anch’io dimentico le cose, dimenticavo che il primo “monumento” che le famiglie vanno a visitare in Francia è Eurodisney.

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