2 campioni e 2 ombre

Oggi forse è nato un campione, o forse due, o forse, a voler essere cauti, ancora nessuno, perché in fondo pensando che alle Strade Bianche hanno vinto Lövkvist, Iglinskiy e Moser, che poi campioni non lo sono diventati, ci sarebbe da andarci piano, però il vincitore Tiesj Benoot è uno dei giovani più promettenti e il terzo Wout Van Aert c’è solo da vedere se sarà su strada il campione che è già nei campi. Tra loro all’arrivo si è inserito Romain Bardet, che qualcuno, dimentico dei suoi piazzamenti a Liegi e Lombardia, accusava di correre solo il Tour. Tra gli sconfitti c’è Sagan e ormai possiamo dire che lui ha due ombre, una è quella che abbiamo tutti ma che oggi non si è vista perché il sole non c’era, anzi c’erano pioggia e fango che rendevano irriconoscibili i ciclisti, e Benoot sembrava un panettiere infarinato e anche di 10 anni più vecchio mentre Van Aert sembrava truccato come nel teatro giapponese, ma tornando a Sagan l’altra ombra è Kwiatkowski  che si incolla alla ruota del rivale e lo condiziona, anche se forse oggi non ne aveva più di tanto. I primi tre arrivati sono giovani, ed erano attesi anche i giovani italiani, tra i quali Bettiol, che vedendo il clima avrebbe detto che era ganzo e che ci sarebbe stato da divertirsi, e forse l’ha detto perché già aveva programmato di ritirarsi e di infilarsi in qualche bar a giocare a biliardino, come Moser che ha parlato di giornata da veri uomini e chissà cosa vorrà dire il fatto che si è ritirato anche lui, e insomma alla fine il migliore degli italiani è stato Visconti, che se non fosse per la Legge Fornero potrebbe già andare in pensione. Nessuna sorpresa invece tra le donne perché è stata una di quelle giornate che la Van Der Breggen decide di andarsene e arrivederci, ma è interessante quello che ha detto nelle interviste, cioè che è stata la corsa più dura della sua carriera e che dopo l’arrivo non ci vedeva bene, mentre la solita tenace Longo Borghini ha detto che sembrava di pedalare nella vinavil. E infine della Guderzo che due giorni fa era in pista in Olanda e qui ha corso non per firma ma arrivando tredicesima che cosa si può dire ancora? Meglio non chiederlo a Moser, non vorrei che dicesse che la bella e sempre sorridente multimedagliata sia un vero uomo.

Consigliamo a Benoot di non mettere sul passaporto la foto a sinistra.

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