un po’ di rispetto

Un po’ di rispetto ci sarebbe voluto anche per Denis Zanette, morto per infarto provocato da un’anomalia ma processato dai media dopo la morte. O forse ci sono voluto tutti questi anni per capire che può succedere? E un po’ di rispetto ci sarebbe voluto anche per gli organizzatori del GP Larciano, che hanno rilanciato una corsa che stava per chiudere trovandole una nuova collocazione nel calendario, e quest’anno la RAI aveva annunciato due ore di diretta, già ridotte strada facendo, ma poi la RAI fa quello che le pare e impone a tutti il lutto dei più forti inventandosi uno speciale, che, se davvero ritenevano doveroso, potevano mandarlo sulla rete che la domenica ospita un programma di cazzeggio col pretesto calcistico. Almeno, diciamo che il clou della gara è stato in quel finale con la fuga in discesa di Mohoric e poi il duello a distanza con l’inseguitore Canola, una vittoria si potrebbe dire firmata perché ottenuta proprio con quel modo pericoloso di andare in discesa che ormai anche alla RAI hanno imparato che è stato lanciato dallo sloveno e non da Froome.

Non è questo il caso, ma dalle premiazioni, invece delle miss, non sarebbe meglio eliminare sindaci e assessori che sciupano la fotografia?

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