La Zeriba Suonata – più Belle che Sebastian

La settimana scorsa ho postato i Belle And Sebastian, e un gruppo così longevo e numeroso inevitabilmente ha avuto progetti paralleli e spin-off. Il leader Stuart Murdoch, ad esempio, ha scritto e diretto il film musicale God Help The Girl (ma sì, God, anziché salvare la Queen, è meglio che aiuti la Girl), interpretato da Carrie Browning, ne ha scritto la colonna sonora e già che c’era l’ha pubblicata nel 2009, in un disco il cui libretto interno contiene belle foto di belle ragazze, le belle vocaliste, belle di bellezze autentica, niente a che fare con i canoni massmediatici odierni.

Però un brano solo è poco, mettiamo pure questa Hiding Neath My Umbrella, roba per romanticoni giovani e già nostalgici di qualche cosa. O no?

E poi c’è la fuoriuscita Isobel Campbell, che folkeggia da sola, o con i The Gentle Waves, o ancora con un brutto ceffo, Mark Lanegan, da un po’ di anni diventato, anche grazie a un vocione simil-Waits, un prezzemolone nel rock cosiddetto indie, anche quello fighetto finto alternativo, e famoso in Italia anche per essere nominato in Tono Metallico Standard, canzone degli Offlaga Disco Pax: “Sento una bella canzone/ e gli chiedo chi è che canta./ Con la solita faccia mi risponde col suo / TONO METALLICO STANDARD/ e dice rassegnato / “E’ Mark Lanegan”/ Poi un lampo di vita,/ si ridesta dai suoi pensieri troppo alti e scollegati/ e mi comunica deciso:/ “Non credo che tu lo conosca,/ era il cantante degli Screaming Trees”, ma va detto che gli ODP non ce l’hanno con il cantante americano ma con un saputello commesso di un negozio di dischi che poi si scoprirà essere anche cantante di un gruppo sempre alternativo, e personaggi così se ne incontrano, ricordo due soci in un negozio in centro che facevano i saputelli ridanciani però quando gli chiesi dei dischi di questa cantante qui non la conoscevano.  Ma tornando a Lanegan, a sentire questa cosa che dice il commesso della canzone uno può pensare ma chissà che cosa erano questi Screaming Trees, roba forte-alternativa-trasgressiva, e invece cosa erano? Facevano musica che a volte poteva andare bene pure per le radio americane, c’è stato molto di meglio tra gli 80 e i primi 90 e non mi riferisco certo al grunge. Isobel e Lanegan formano una versione canterina de La Bella e la Bestia e i loro dischi sono a base di auto, motel, strade, quell’immaginario americano visto e rivisto, e allora ascoltiamola da sola, o quasi, perché evidentemente da sola non ci sa stare, e quindi ecco Eugene Kelly dei Vaselines (scozzesi, of course) guesteggiare in Time Is Just The Same, estratto da Amorino, che nel 2003 fu il primo album diciamo solista di Isobel, però con la collaborazione di Bill Wells, l’ultimo scozzese che cito in questo post, musicista vicino al giro della Chemikal Underground. Se non si fosse capito, la Campbell non è la stessa Isobel di Bjork, anche perché quella diceva di vivere da sola e di essere sposata con sé stessa.

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