Quando gara fa rima con mascara

Quando si è rivelata nel 2014, in quello squadrone Rabo-Liv che forse era un po’ come la Boels di oggi, solo che nella Boels ci si devono mettere in tante per vincere quello che la Vos vinceva da sola, quando si iniziò per fortuna a chiamare più facilmente Kasia quella Katarzyna Niewadoma che non si sapeva come pronunciare, nello stesso anno in cui fece il botto il suo connazionale che neanche si sapeva come pronunciare e lo chiamavano Chiattòschi, insomma in quell’anno lì non avremmo detto che l’ultima di quella compagnia a lasciare la Vos, l’avremmo ritrovata dopo altre tre stagioni intere senza vittorie in classiche o corse a tappe importanti, solo con tantissimi piazzamenti. Poi ieri ha visto la Sanremo di Nibali e ha preso appunti, ha proprio detto che l’ha ispirata, ha fatto uno scatto fulminante a pochi chilometri dall’arrivo e non si è più guardata indietro, e all’arrivo ha ringraziato le sue compagne, forse perché non s’era accorta che Pauline Férrand-Prevot, anche lei presente in quella Rabo, più di una volta aveva riportato le avversarie sulle sue compagne alternatesi in tentativi di fuga. Forse la treccina francese è furba solo quando corre per sé, forse se Kasia ha ricordato Nibali lei potremmo paragonarla allo sconclusionato connazionale Alaphilippe, o forse, mettiamola così, si è semplicemente confusa perché con la pioggia molte indossavano la mantellina nera e si distinguevano con difficoltà. Questo problema l’hanno avuto anche i cronisti, ed è stata l’unica pecca in un evento storico, perché questo Trofeo Binda è stato la prima classica trasmessa in diretta dalla RAI. Una diretta anche abbondante, più di 50 km, ottima pubblicità anche perché è stata una corsa più spettacolare della Sanremo di ieri, anche se non era difficile. E la commentatrice Giada Borgato, ormai fissa nel ciclismo femminile, è sempre più sciolta e sicura, dopo gli inizi inevitabilmente balbettanti, anzi ha fatto  anche un rilievo tecnico di cui mai sarebbero stati capaci i suoi predecessori Martinello e Sgarbozza: alla fine di una gara, perfetta per Kasia, ha detto che, nonostante tutta la pioggia presa, la vincitrice aveva ancora un mascara perfetto.

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