Perline di sport – Dramma della scia. Tutti i particolari in cronaca

Scena:

Gent-Wevelgem 2005, una classica che spesso si è interposta tra Fiandre e Roubaix in quella che è definita la Settimana Santa. Non inclusa nella Coppa del Mondo, dovette ridurre il chilometraggio, trasformandosi in una corsa per velocisti, pure pericolosa per la brutta discesa dal Kemmelberg. Dal 2005 è stata inserita nel World Tour e man mano ha aumentato i km, poi è stata spostata alla domenica prima del Fiandre, e il posto di classica per velocisti pericolosa del mercoledì santo è stato occupato dallo Scheldeprijs. Nel 2005 i km sono 208.

Personaggi:

Juan Antonio Flecha Giannoni è un argentino naturalizzato spagnolo, portato per le corse fiamminghe, cosa insolita per la Spagna, al punto che viene soprannominato Van Der Flecha. Tantissimi piazzamenti nelle classiche ma poche vittorie: Het Nieuwsblad, Lazio, Zurigo, una tappa al Tour. Un benefattore, tuttora ignoto, al Tour 2011, come premio alla carriera, lo investe con un’auto nera in tutti i sensi buttandolo su una recinzione di filo spinato. Ritornerà a correre e piazzarsi, al contrario del suo collega di sventura, l’olandese Johnny Hoogerland, che non sarà più il cavallo pazzoide visto fin lì. Nel 2005 Flecha sta per vincere la Gent-Wevelgem, ha un bel vantaggio sull’inseguitore, un belga.

Nico Mattan è quel belga, amico e gregario di Frank Vandenbroucke, che segue nei suoi cambi di squadra. Anche lui vince poco, 3 giorni di De Panne, Plouay, Piemonte. Ma la vittoria più importante, e di cui meno vantarsi, è la Gent-Wevelgem del 2005, sì, proprio quella, secondo molti grazie alla scia di moto e auto. Giudicate voi, tenendo presente che il video è pubblicato dallo Lotto, sponsor di Mattan.

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