Arte e spazzatura

Una bella giornata di primavera sarebbe l’ideale per una passeggiata nel Parco, se non la ritenessero ideale anche le scolaresche. Però, guardando e sentendo le loro schiamazzanti comitive, mi chiedo perché non li portano piuttosto a visitare le discariche, che tra legali e abusive ce ne sono tante in Campania, può darsi che i gitanti scolastici apprezzerebbero di più, soprattutto quelli che leggono Saviano o seguono Gomorra, non per colpa loro ma perché per sventura generazionale questo gli è toccato. Poi, in un cortile del Palazzo trovo un’installazione che farebbe al caso loro, ma non fraintendetemi, non è un giudizio sull’opera, solo che questa Pars Pro Toto, ovvero parte per il tutto, è realizzata con rifiuti di plastica riciclata.

Se volete sapere chi è l’artista Wolfgang Weileder e cosa mi rappresenta la sua opera leggete il cartello posto nel cortile, che vi propongo in foto così risparmio di scrivere due righe, che sarebbero copiate, perché non ne ho mai sentito parlare.

Di certo, dopo decenni in cui la Reggia ha proposto mostre su I Vanvitelli, I Borbone, I Vanvitelli & I Borbone, Gli Altri ai tempi dei Vanvitelli, cose così, in pratica girando e rigirando sempre le stesse cose, o le varie dislocazioni di Terrae Motus, la collezione che il gallerista Lucio Amelio si intestardì a donare alla Reggia, e anche qui si è trattato di esporre le stesse cose in stanze diverse, ben venga qualcosa di nuovo, piaccia o non piaccia.

 

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