disinformazione

Su RAI5 sono passati vari programmi condotti dal critico d’arte Waldemar Januszczak, inglese di origini polacche, una specie di Daverio più istrionico, o un Giacoppo senza interruzioni pubblicitarie e che non si vanta di infilarsi dove solo lui può. Non a tutti piace, l’hanno definito “fantasioso nelle sue ricostruzioni artefatte”; non ho le conoscenze per poterlo giudicare, a me piace il suo modo di fare tivvù, diciamo le sue sceneggiature, poi nell’arte, come in tutti i campi, ognuno ha le sue opinioni e i suoi gusti, basti pensare che, per quanto la cosa possa sembrare grottesca, c’è anche chi giudica Jeff Koons un grande artista. Ma, se fosse davvero come dicono i suoi detrattori, allora vorrebbe dire che RAI5 fa spesso disinformazione, perché, prendiamo la musica, anche lì sembra che per loro tra i grandi musicisti ci siano stati i Queen o i Foo Fighters. E a proposito di questi ultimi, sempre su RAI5, mi sono imbattuto in una serie condotta proprio da Dave Grohl che, dopo la fine del noto gruppo vampiresco chiamato Nirvana, si buttò sul rock cazzone degli anni 90, e in quel programma Dave Grohl diceva di sé che gli piacciono gli irregolari, e presentava un cantante country, Zac Brown, che sarebbe un irregolare, non capisco però quale è l’irregolarità, incide vende e fa concerti tranquillamente, e ne ha fatto sentire una canzone, suonava James Taylor uguale sputato (soprattutto la seconda). E mi viene da pensare che Grohl, il giorno in cui non dovesse trovare più irregolari con cui suonare, potrebbe darsi alla politica, per come le spara grosse.

 

 

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