Perline di Sport – due birre

Da quando arriva a Valkenburg, sul Cauberg o pochi km più in là, l’Amstel Gold Race è stata classificata come classica delle Ardenne, ma, non vorrei sbagliarmi, le Ardenne nemmeno ci sono in Olanda, ed è ritenuta corsa adatta ai ciclisti bravi in salita, anche se non è completamente vero. Di sicuro quando invece arrivava a Maastricht era una corsa per tutti, dove le difficoltà maggiori erano le strade strette e, per chi non era del luogo, le moto, e a volte ci scappava il volatone, come nel 1990, quando il gruppozzo raggiunse attaccanti e contrattaccanti, tra cui Chiappucci, all’interno dell’ultimo km, e vinse al fotofinish Adrie Van Der Poel, che oggi sembra soprattutto il padre del fenomeno, ma ieri era uno dei più forti corridori di classiche. Come si può vedere nel video, la volata fu disputata quasi dietro moto, diciamo a fianco, ma in una corsa sponsorizzata da una birra si presume che le bevute non inizino solo dopo la conclusione.

L’olandese Frans Maassen è stato un buon corridore, ha vinto una tappa al Tour, semiclassiche, piccole gare a tappe, ma, oltre a qualche secondo posto importante, ha vinto due sole prove di Coppa del Mondo, la prima edizione della Wincanton Classic nel 1989 e l’Amstel Gold Race nel 1991, e in entrambi i casi, per una curiosa coincidenza, ha battuto Maurizio Fondriest, che solo nel 1993 fu l’imbattibile Fondriest del 1993. Ma all’Amstel del 1991 ci fu qualcosa di più, ci fu un fenomeno astrale che, non conoscendo la materia astrologica, non saprei come definire, forse una specie di allineamento di corpi non molto celesti. Insomma il ciclista la corsa e il presidente dell’UCI, il famigerato Verbruggen, erano tutti olandesi, e quindi inutile attendersi una squalifica di Maassen per doppia scorrettezza ai danni di Fondriest, prima stretto di qua poi allargato di là.

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